\'L’acqua che vorrei\', cittadini attori e non spettatori

acqua 2' di lettura 29/10/2009 - Dal 2008 la legislazione attribuisce ai cittadini, singoli o associati, il potere di controllare i Servizi Pubblici Locali per conseguire un concreto miglioramento di efficienza ed efficacia.

Cittadinanzattiva, grazie al finanziamento della Giunta della Regione Marche e al sostegno del Centro per i Servizi al Volontariato, con il Progetto: “L’acqua che vorrei”, intende avviare un processo di cambiamento sia culturale che comportamentale nella nostra comunità. Il potere previsto dalla legge (comma 461 art.2 della legge 244/2007) consiste in: a)previsione dell’obbligo per il soggetto gestore di emanare una “Carta della qualità dei servizi in conformità ad intese con le associazioni dei consumatori b)consultazione obbligatoria delle associazioni dei consumatori c)periodica verifica, con la partecipazione dei consumatori, dell’adeguatezza del sevizio d)previsione di un sistema di monitoraggio permanente e)istituzione di una sessione annuale di verifica dei previsione che le attività siano finanziate con un prelievo a carico dei soggetti gestori

Rilevato che l’introduzione di un così radicale cambiamento sia per i cittadini che per gli enti Pubblici è estremamente difficile anche perché novità assoluta nei rapporti tra cittadini ed enti pubblici, Cittadinanzattiva lancia il Progetto: “L’acqua che vorrei” come esperimento pilota per l’introduzione di un nuovo modo di rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione. L’”Acqua che vorrei” è un progetto che si svilupperà tra ottobre e dicembre 2009 con incontri individuali, questionari, e momenti collettivi per intercettare bisogni, paure, idee, proposte, segnalazioni da parte dei cittadini sul tema acqua (acqua intesa come approvvigionamento, distribuzione, smaltimento, depurazione e non ultimo la previsione dell’affido della gestione a società miste pubblico-privato e non più solo ad aziende pubbliche) Come primo passo abbiamo realizzato 1.Un punto di ascolto aperto il Lunedì, Mercoledì dalle 17,00 alle 19,00, Martedì, Giovedì e Venerdì dalle 10,00 alle 12,00 in Largo Cattaneo , 5 – tel e fax 0736 277 866 2.un sito Internet: www.acquachevorrei.org 3.un indirizzo mail: info@acquachevorrei.org ai quali si potranno rivolgere tutti i cittadini gratuitamente per ogni e qualsiasi problema riguardante il settore acqua 4.Un questionario Per rispondere al questionario ci sono diverse modalità: sul sito internet www.acquachevorrei.org scaricando il questionario e spedendolo tramite mail a info@acquachevorrei.org oppure tramite fax al n 0736 277 866 oppure riconsegnando i depliant cartacei nei luoghi indicati 5.Analisi dei dati forniti sia dal questionario che dai contatti diretti che saranno presentati al servizio pubblico (Ato5 Marche) e al gestore del servizio ( Ciip spa) nello spirito di quanto prevede la legislazione

Ci auguriamo che quanto da noi proposto venga accolto sia dai cittadini che dalla Pubblica Amministrazione con lo stesso spirito col quale noi lo proponiamo: collaborativo e costruttivo per il bene comune.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-10-2009 alle 13:55 sul giornale del 30 ottobre 2009 - 1015 letture

In questo articolo si parla di acqua, cittadinaza attiva