Spinetoli: scoppia il caso del lago, il Wwf affianco della scuola San Giovanni XXIII

3' di lettura 18/07/2010 -

Un laghetto curato da una scuola, un ecosistema creato dagli studenti per capirne il funzionamento e lo spettro dell'interramento dello stagno. Il caso di Spinetoli arriva sul tavolo del Wwf che scende in campo per difendere il lavoro degli studenti.



La questione è stata sollevata qualche settimana fa. La scuole Media San Giovanni XXIII di Pagliare del Tronto da tempo cura un piccolo stagno. Il lago in poco tempo è divento un vero e proprio ecosistema delicato ed importante. Tanti animali hanno infatti trovato nell'"esperimento" della scuola il luogo ideale per vivere. Fra cui anche alcuni serpenti.

La situazione ora sembra aver provocato qualche perplessità all'interno della piccola comunità dell'ascolano. Sempre più forte è infatti la voce di una possibile chiusure del lago. Il Wwf ha deciso quindi di farsi avanti, in difesa della Scuola.

"Il WWF Marche è venuto a conoscenza tramite alcuni soci attivi nell'ascolano, di una vicenda incredibile che si sta verificando nel Comune di Spinetoli, esattamente presso la Scuola Media San Giovanni XXIII di Pagliare del Tronto -scrivono gli ambientalisti in una nota-. La Scuola ha la fortuna, e il merito, di aver creato un laghetto all'interno del quale si è consolidato un ecosistema di notevole pregio naturalistico: fra le tante specie animali presenti ricordiamo anche il rospo smeraldino che sta riproducendosi con ottimi risultati (si tratta di una specie tutelata dalla normativa vigente e inclusa nell'Allegato IV della direttiva 92/43/CEE ). Il fatto che una scuola curi direttamente uno stagno e ne studi il funzionamento è il modo migliore per comprendere la natura, le diverse forme di vita animale e vegetale, e i rapporti tra le componenti biotiche ed abiotiche."

A preoccupare il Wwf è la possibile chiusura del laghetto. "Come WWF non possiamo che appoggiare e sostenere iniziative simili, che nelle Marche non sono così diffuse: abbiamo però ottimi esempi, come quelli di due scuole medie del Comune di Ancona, che raccolgono ogni anno il frutto del lavoro congiunto di studenti e insegnanti. Abbiamo anche valutato con obiettività le richieste dello sparuto comitato di cittadini che hanno manifestato perplessità e critiche nei confronti dell'area umida. Di certo la presenza nell'area di fossi, aree agricole, fasce incolte, ecc., facilita la presenza di specie animali quali rettili e anfibi, che nel corso dei loro spostamenti quotidiani possono avere la sventura di imbattersi nelle porte di qualche abitazione.

L'eventuale chiusura dello stagno, dunque, non andrebbe a risolvere il "problema" della presenza di animali sgraditi quali possono essere gli innocui serpenti delle nostre campagne. L'interramento dello stagno, oltre ad essere perseguito per violazione del diritto comunitario presso la Commissione Europea, sarebbe altamente diseducativo in considerazione del fatto che il 2010 è l'anno internazionale della Biodiversità sancito dall'ONU. La Regione Marche, per ottemperare alle necessità di conservazione del patrimonio floro-faunistico, ha stanziato, nel 2009, oltre 100.000 euro per un bando che prevedeva il potenziamento e/o la realizzazione di habitat riproduttivi per la piccola fauna (come rospi, tritoni, lucertole, serpenti e pipistrelli): muretti a secco, rifugi artificiali e stagni sono stati realizzati in diversi comuni marchigiani.
"

Il Wwf lancia dunque un vero e proprio appello al sindaco di Spinetoli. "Il WWF Marche auspica che il Sindaco e l'Assessore all'ambiente di Spinetoli, città che può vantare un gioiello ambientale qual'è l'Oasi La Valle, sapranno prendere la decisione giusta in merito alla vicenda qui sollevata. "


di Riccardo Silvi
redazione@vivereascoli.it




Questo è un articolo pubblicato il 18-07-2010 alle 17:25 sul giornale del 19 luglio 2010 - 1704 letture

In questo articolo si parla di attualità, riccardo silvi, ascoli, Spinetoli, lago

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/alD





logoEV