Centro studi Picene: presentazione de 'Costumi e superstizioni dell’Appennino marchigiano'

libro 2' di lettura 14/12/2010 -

Giovedì 16 dicembre, alle 18, nella Sala Conferenze della Libreria Rinascita di Ascoli Piceno, si terrà la presentazione del libro “Costumi e superstizioni dell’Appennino marchigiano” di Caterina Pigorini Beri, a cura del professor Mario Polia.



Dopo l’introduzione dell’Assessore alla Cultura e Tradizioni Locali Andrea Maria Antonini ed i saluti del Presidente Celani e del Sindaco Castelli, il prof. Mario Polia, docente di Antropologia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, direttore del Museo demo-antropologico di Leonessa e direttore del Centro Studi Tradizioni Picene illustrerà il volume. La pubblicazione inaugura la collana editoriale del Centro Studi Tradizioni Picene dedicata alla stampa di testi antichi o recenti relativi alle tradizioni popolari con l’obiettivo di ricostruire filologicamente il mondo della cultura popolare e proporlo al pubblico contemporaneo.

“Costumi e superstizioni dell’Appennino marchigiana” riedita per i tipi della Librati editrice il testo stampato nel 1889 da Caterina Pigorini-Beri, sorella del più famoso Luigi, fondatore del Museo Pigorini di Roma. L’autrice, profondamente influenzata dalla sensibilità dell’epoca per il mondo popolare, documenta nel libro le tradizioni popolari dell’entroterra marchigiano. Il testo è corredato da un ricco commento del professor Mario Polia. La presentazione di venerdì si inserisce tra le iniziative del Centro Studi Tradizioni Picene, nato su iniziativa della Provincia, in collaborazione con i Comuni di Ascoli Piceno e Spinetoli , con lo scopo di promuovere iniziative e progetti finalizzati alla ricerca, alla riscoperta e alla valorizzazione di ogni aspetto della tradizione e della cultura popolare locale, per mantenerne la memoria storica e comprenderne le specificità.

“Dopo le iniziative legate ai canti e ai balli popolari promosse dal Comune di Spinetoli – dichiara l’Assessore Antonini - e dopo il concerto finalizzato a riscoprire, attraverso la musica, le comuni radici culturali del Mediterraneo, svoltosi nel suggestivo scenario di una cava di travertino, la presentazione di questo libro chiude le iniziative del 2010 del Centro Studi Tradizioni Picene, all’insegna di un impegno per la valorizzazione delle tradizioni popolari del territorio. Tutto ciò nella consapevolezza che, riscoprire le nostre radici più profonde, significhi anche costruire la base del nostro presente”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-12-2010 alle 18:04 sul giornale del 15 dicembre 2010 - 887 letture

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