'Costumi e superstizioni dell’Appennino marchigiano' spiegati dal prof. Polia

3' di lettura 17/12/2010 -

“Compito di ogni etnologo è vivere a contatto con la gente che pretende di studiare” sono queste le parole con cui il prof. Mario Polia ha voluto ricordare la straordinaria opera dell’antropologa Caterina Pigorini Beri autrice del volume “Costumi e superstizioni dell’Appennino marchigiano” presentato nel corso di un convegno tenutosi, ieri, alla Libreria Rinascita.



La ripubblicazione dell’opera, scritta nel 1889, a cura della Librati Editori è stata proposta su impulso dell’Assessorato provinciale alla Cultura e Tradizioni Popolari in collaborazione con i Comuni di Ascoli Piceno e Spinetoli con lo scopo di promuovere iniziative e progetti finalizzati alla ricerca, alla riscoperta e alla promozione di ogni aspetto della tradizione e della cultura popolare locale.

“Questa è la prima delle iniziative editoriali promosse dal Centro Studi Tradizioni Picene dedicate alla stampa di testi antichi o recenti relativi alle tradizioni popolari” – ha spiegato l’Assessore Andrea Maria Antonini che ha aggiunto come “riscoprire le nostre radici e valorizzare la nostra cultura tradizionale rappresentano senza dubbio il primo passo per poter costruire la base del nostro presente”. Da parte sua, l’imprenditore Giorgio Pignotti, titolare della Lìbrati, ha menzionato due prossime iniziative curate dalla casa editrice ascolana: il centesimo libro edito e la realizzazione di un software che permetterà a tutti gli appassionati di scrittura e lettura di poter recensire libri attraverso un facile sistema informatizzato. E’ stata la volta poi del sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli che esaltando la valenza non solo simbolica dell’attività di ristampa di volumi antichi, ha riaffermato l’importanza di ogni progetto che mira a far conoscere e tramandare “quell’immenso patrimonio immateriale fatto di valori e insegnamenti attraverso uno strumento materiale costituito da libri, testimonianze storiografiche e opere documentali”.

Il prof. Mario Polia, antropologo e archeologo (docente di Antropologia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, direttore del Museo demo-antropologico di Leonessa e presidente del Centro Studi delle Tradizioni Picene) nonché grande conoscitore delle civiltà peruviane ha evidenziato, nel corso del suo intervento ricco di spunti di riflessione e di approfondimento, il grande impegno storiografico e la passione letteraria della Pigorini Beri che visse, sulla fine del 1800, una profonda esperienza di condivisione e conoscenza di usi e tradizioni delle popolazioni dell’entroterra marchigiano. Proseguendo, il professor Polia, dopo aver ribadito la necessità di andare oltre il folclore popolare per conoscere più attentamente le tradizioni di ogni comunità, depositaria idealmente di saperi intramontabili, ha sottolineato l’urgenza per ogni buon ricercatore di avvalersi di due fondamentali metodi di studio: il recupero cartaceo dei testi e la ricerca delle fonti orali. A conclusione del convegno, prima di un vivace e interessante botta e risposta tra il prof. Polia e il folto pubblico presente in sala sui tanti temi affrontati nel corso della presentazione, l’Assessore Antonini ha annunciato che la presentazione del volume“Costumi e superstizioni dell’Appennino marchigiano” avrà luogo anche in altre località del vicino Abruzzo e delle Marche, tra cui Camerino città dove ha vissuto a lungo la Pigorini Beri.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-12-2010 alle 16:52 sul giornale del 18 dicembre 2010 - 1221 letture

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