Uil: servono azioni responsabili sullle questioni lavoro e pensione

Uil 4' di lettura 21/12/2010 -

Il Comitato Direttivo Provinciale della UIL Pensionati di Ascoli Piceno, riunito in data 21 dicembre 2010 condivide ed approva la relazione del Segretario Francesco Fabiani e con essa gli elementi emersi dal dibattito.



La crisi produttiva ed occupazionale colpisce il nostro paese ed in particolare la nostra zona con effetti dirompenti sui lavoratori dipendenti, i pensionati, i giovani, i precari e le famiglie, per queste ragioni la UILP sostiene la necessità del rilancio del “sistema Paese” con scelte coraggiose al fine di ridare centralità al lavoro promo fattore di sviluppo sociale ed economico. La UILP di Ascoli Piceno ritiene ineludibile la riforma fiscale riducendo l’imposizione sui redditi da pensione e da lavoro, il recupero dell’evasione, una revisione della tassazione sui redditi da capitale, la definizione del problema degli incapienti, l’equiparazione della no tax area sia per i pensionati, sia per i lavoratori dipendenti rafforzando gli strumenti di tutela della famiglia.

Circa il potere d’acquisto delle pensioni la UILP rileva come negli ultimi 15 anni questo sia diminuito di oltre il 35%. L’importo medio mensile lordo delle pensioni Inps (fondo lavoratori dipendenti) è stato, nel 2009, di € 884,06 (per le Marche €664.19); il 70% è sotto le 750 €. La differenza tra gli uomini e le donne marca maggiormente queste difficoltà poiché l’importo medio mensile, lordo, è per gli uomini di €1250,38 (Marche € 901.34) e per le donne € 624,24 (Marche € 500.83). Ciò vuol dire che oltre l’80% delle donne ha solo la pensione minima o integrata al minimo. Il Comitato direttivo della UIILP di Ascoli Piceno denuncia questa situazione. È tempo di rivendicare provvedimenti che interrompano questo lento e inesorabile impoverimento dei pensionati e delle pensionate e che si indichi una strada che, anche con gradualità, inizi a recuperare quella perdita di potere d’acquisto del 35% di cui si diceva.

Anche perché oggi è un problema che riguarda i già pensionati ma con il trascorrere del tempo diventerà un problema di tutti. Il Comitato Direttivo della UILP esprime una valutazione negativa sulla manovra cd estiva di correzione dei conti pubblici e sulla successiva legge di stabilità. I tagli dei trasferimenti statali alle regioni e agli enti locali, con quelli fatti ai principali fondi sociali nazionali e al sistema del volontariato, mettono a rischio il sistema degli interventi e dei servizi sul territorio con effetti negativi sul welfare locale e conseguenti danni ai cittadini ed in particolare a quelli più deboli. Per la UILP è inaccettabile l’annullamento, dal 2011, del Fondo nazionale non autosufficienti, invita gli organi competenti in tutte le sue articolazioni ad azioni per sostenere il rifinanziamento del Fondo con l’approvazione di una specifica legge; invita la Confederazione ad attivare specifiche iniziative anche attraverso azioni di protesta, invita altresì la stessa Confederazione a recuperare l’unità sindacale condizione indispensabile per influire sulle decisioni del Governo e delle amministrazioni locali.

Per i prossimi anni nella nostra regione è previsto una aumento della popolazione anziana. La Regione Marche è la Regione più anziana di tutta Europa. Per queste ragioni la UILP rivendica la necessità di azioni responsabili. La speranza di vita, il suo allungamento aumenta le richieste per ricoveri in strutture di assistenza. Occorre uno sforzo dei Comuni che ogni anno impiegano fondi e risparmi per interventi e servizi in campo sociale: nel 2008 le città marchigiane hanno speso 160.722.965 euro. Di questa somma il 16,2% è stato destinato a interventi a favore delle fasce anziane. I pensionati sono una popolazione che cresce ogni giorno. Nel solo comune di Ascoli Piceno gli ultra sessantacinquenni saranno oltre 13.000 rispetto agli attuali 12.000.

Rispetto all’avvio del confronto con le amministrazioni locali la UILP di Ascoli Piceno ritiene indispensabile la realizzazione di economie di scala riducendo sprechi e diseconomie, sviluppando forme di associazionismo dei servizi tra gli enti locali, evitando così aumenti delle tariffe sui cittadini. Circa i servizi della Confederazione la UILP invita la UIL ad adottare tutte le sinergie possibili per uno sviluppo qualitativo e quantitativo sul territorio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-12-2010 alle 17:33 sul giornale del 22 dicembre 2010 - 949 letture

In questo articolo si parla di lavoro, sindacati, economia, pensione, uil, famiglie, problemi

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