Gemelline Schepp, rivelazioni allarmanti dal pc e da una lettera

Matthias Schepp e le gemelline Alessia e Livia 4' di lettura 10/02/2011 -

Nuove ricerche sono state avviate dagli inquirenti nelle campagne di Cerignola, soprattutto in prossimità dei pozzi e delle cisterne, intorno alla stazione ferroviaria dove Matthias Schepp si è tolto la vita gettandosi sotto il treno 'Freccia rossa' delle 22:45 in transito sul 3° binario.



Nonostante le continue ricerche degli inquirenti, con l'ausilio dei cani e del cane molecolare, nessuna traccia delle due gemelline di 6 anni sono state trovate. Una presenza delle bimbe, però, confermata più volte agli Agenti ed in diretta alla trasmissione di Raitre 'Chi l'ha visto?' da Oriana Scelsi titolare del bar della stazione ferroviaria dove l'uomo sarebbe entrato con le bambine per andrare in bagno e bere un bicchier d'acqua. Pochi istanti in cui le bimbe non avrebbero parlato nè tra loro nè con il padre. Un elemento, al contrario, ritenuto importante dalla mamma e dallo zio delle piccole intervenuti da Losanna in trasmissione.

Nel frattempo che la Polizia continua le ricerche e ripercorre il presunto tragitto fatto da Matthias Schepp prima della tragedia in Italia ed in Corsica, la Svizzera avrebbe fermato le ricerche di Livia e Alessia. Infatti- annuncia il portavoce della polizia del Cantone di Vaud, Jean Christophe Sauterel - "Tutte le ricerche concrete sul campo sono state interrotte poichè tutto ciò che poteva essere fatto in base alle conoscenze attuali è stato fatto". Una decisione dettata, secondo gli inquirenti elvetici, dal fatto che le gemelline siano state viste a bordo del traghetto diretto da Marsiglia alla Corsica. Al contrario, nel viaggio di ritorno fatto dal 43enne dalla Corsica in Italia Alessia e Livia non ci sarebbero state. Pertanto le speranze di ritrovare le gemelline ancora vive si affievoliscono ora dopo ora.

Un viaggio e presumibilmente una tragedia premeditata dal padre suicida che, il venerdì antecedente la scomparsa, avrebbe cercato su internet i viaggi del traghetto proprio per quella tratta ma avrebbe anche visitato alcuni siti dove si trovano consigli e materiali per l'avvelenamento. Aspetto inquietante della vicenda che, aggiunto ad una frase particolare del testamento ritrovato in un cassetto chiuso a chiave dentro l'abitazione dell'uomo ("Lascio tutti i miei averi alle bambine-cita l'avvocato della ex moglie - ma se Livia ed Alessia non ci dovessero più essere lascio tutto a mia sorella e mio fratello), contribuisce ad allarmare e preoccupare Irina Lucidi, madre delle bambine, ed i suoi familiari che più volte, anche in diretta televisiva tramite il fratello della donna, hanno ribadito il semplice desiderio di ritrovare Alessia e Livia. Nessuna importanza sulla vera motivazione e dinamica dei fatti sulla morte di Matthias Schepps. Ma l'uomo, il 3 febbraio, avrebbe recapito una lettera alla ex moglie, ricevuta nella tarda serata di giovedì, in cui direbbe che le bimbe 'riposano in pace e non avrebbero sofferto'.

Gli inquirenti- conferma il Procuratore Capo di Foggia Vincenzo Russo intervenuto su 'Chi l'ha visto?'- "stanno lavorando con ogni mezzo per ritrovare le gemelline e per recuperare un navigatore satellitare ed un registratore vecchio che l'uomo portava sempre con sè. E che al momento del ritrovamento del corpo non era nè vicino ai binari nè nell'Audi station wagon nera con targa tedesca di Matthias Schepp parcheggiata nel piazzale della stazione ferroviaria". Oggetti che, insieme al computer prelevato dallo studio dell'uomo, potrebbero chiarire la vicenda e soprattutto aiutare gli inquirenti nel ritrovamento delle gemelline di 6 anni. Inoltre, secondo quanto emerso nella trasmissione televisiva che collabora con le Forze dell'Ordine nelle vicende di scomparsa, a complicare e rendere più misteriosa la vicenda ci sarebbe il ritrovamento di un cappotto da donna che la Polizia ha rinvenuto nell'abitazione del padre durante la perquisizione. Elemento che ancora non è stato posto a sequestro in quanto considerato 'poco rilevante' ma che potrebbe significare -almeno sperano così i familiari di Alessia e Livia- che le gemelline siano state affidate ad una persona.

Le ricerche di Alessia e Livia continuano, nonostante la lettera, in Italia e in Corsica dove, secondo l'ex signora Schepp, l'uomo avrebbe diversi contatti per lavoro. Le unità cinofile della Polizia giudiziaria francese intanto hanno perlustrato una zona incolta vicino al Porto di Propriano dove presumibilmente Matthias Schepp e le gemelline sarebbero arrivati con il traghetto come dimostrato dai tre biglietti di sola andata acquistati in una agenzia di viaggi nella zona di Gare Maritime. La Squadra Mobile infatti garantisce che proseguirà le ricerche per avere riscontri oggettivi del caso.








Questo è un articolo pubblicato il 10-02-2011 alle 14:56 sul giornale del 11 febbraio 2011 - 4611 letture

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