Mobilità in vista per 260 dipendenti, arriva lo scipero

manuli di ascoli 1' di lettura 25/02/2011 -

Il Gruppo Manuli ad aprile si prepara ad avviare la procedura di mobilità ( e quindi licenziamento definitivo) per quelli che furono espulsi dall’attività produttiva nell’autunno 2009 ( 260 operai e impiegati).



Questo perché a luglio scadrà la cassa integrazione e non esiste alcune progetto di rilancio dell’azienda per lo stabilimento di Ascoli, come fu promesso un anno e mezzo fa, a seguito del protocollo di intesa che noi non firmammo.

” Lo afferma il segretario regionale per il settore privato dell’Unione sindacale di base, Andrea Quaglietti, che ricorda come è stato indetto uno sciopero generale per l’11 marzo. “I programmi della Manuli, che impiega adesso 160 addetti, compresi però quei 40 del reparto Oil & Marine che furono distaccati in altra sede già prima della vertenza e del protocollo d’intesa siglato dagli altri sindacati – continua Quaglietti – dimostrano non solo le reali intenzioni del gruppo della gomma , ma purtroppo confermano anche la tendenza delle grandi e medie aziende ad abbandonare il territorio piceno, tendenza che ha già lasciato a casa 10 mila lavoratori in soli tre anni. Una recessione gigantesca che ha portato alla chiusura o delocalizzazione già di numerose industrie, quali la Cartiera, la Amcor, la Samp, la B & B Italia e tante altre.”

Per questo, secondo l’USB, e per reagire a questo attacco ai lavoratori e al disastro ormai non più imminente ma reale, con altre crisi all’orizzonte, “tutti devono partecipare allo sciopero generale indetto dall’organizzazione e da altre sigle per il prossimo 11 marzo, con manifestazione nazionale a Roma.


da Unione sindacale di base -Ascoli Piceno




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-02-2011 alle 19:45 sul giornale del 26 febbraio 2011 - 777 letture

In questo articolo si parla di economia, ascoli piceno, manuli, Unione sindacale di base

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