Confcommercio: 'No ai saldi fai da te'

giorgio fiori 1' di lettura 18/01/2012 -

A distanza esatta di 15 giorni, i saldi invernali (iniziati come noto il 5 Gennaio) stanno rispettando come da previsioni un andamento non entusiasmante, anche se un piccolo incremento si è registrato nella giornata di sabato 14 e non tutte le imprese sono ancora partite con sconti del 50 per cento e più.



Il commento è del direttore Confcommercio Giorgio Fiori il quale, riferendosi anche a certi appelli che avvisano i consumatori di stare attenti ai bluff sottolinea che "le pecore nere possono esserci in ogni famiglia ma è altrettanto vero che la maggioranza degli operatori agiscono onestamente rispettando anche i principi di base riferiti ai cambi, alla prova dei capi, ai pagamenti anche con carte di credito, ai prodotti in vendita di vera fine stagione e non avanzi di magazzini ed alla corretta indicazione del prezzo”.

"Per quanto infine riferito alla totale liberalizzazione dei saldi, ipotizzata dal Governo, sottolinea Fiori, se così fosse, si perderebbe la specificità dei saldi veri e cioè di offerte particolarmente convenienti ed i nuovi “saldi fai da te” si ridurrebbero invece ad una variante del tutto nominalistica della più generale categoria delle vendite promozionali".

"A far le spese dei “saldi fai da te” e della politica sempre in sconto – conclude Fiori – sarebbero anzitutto la qualità dei prodotti offerti, la trasparenza del mercato, la reale concorrenza delle offerte e la stessa politica commerciale del “sempre in sconto” non sarà sostenibile da parte soprattutto dei negozi plurimarca di qualità del settore moda".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-01-2012 alle 17:05 sul giornale del 19 gennaio 2012 - 695 letture

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