Coloriamo il carcere: sala colloqui completamente rinnovata

4' di lettura 04/10/2012 - Due mesi di lavoro certosino, mescolando colori, pazienza e impegno per regalare ai più piccoli qualche momento di serenità. E’ una sala colloqui completamente rinnovata quella che un gruppo di detenuti del carcere di Ascoli ha riconsegnato all’Istituto dopo aver lavorato alla decorazione dei muri, al montaggio dei mobiletti e alla sistemazione delle tende.

L’iniziativa rientra nel progetto “Coloriamo il carcere” ed è stata realizzata dai ragazzi della redazione del periodico “Io e Caino”. I detenuti hanno lavorato a rotazione, coordinati dal direttore del giornale, Teresa Valiani, e dal professore di Storia dell’Arte, Davide Cusani. Tutti, professionisti e detenuti, hanno collaborato a titolo di volontariato mentre i fondi per l’acquisto dei materiali, 500 euro, sono stati donati dall’Ente Sentina di San Benedetto del Tronto presso la cui Riserva i detenuti del Marino hanno svolto quattro giornate ecologiche nel corso della stagione estiva.

Nelle pareti della sala colloqui sono state dipinte scene che rappresentano le quattro stagioni: per l’autunno parete viola con foglie e faccine sorridenti, ghiande e piccoli grappoli d’uva. Per l’inverno un paesaggio innevato con alberi, pupazzi di neve e colline imbiancate. All’estate è stata destinata la parete che campeggia all’ingresso della sala, con un paesaggio marino e una coloratissima Sirenetta che nuota tra conchiglie, cavallucci e bolle. In basso una cabina, una barca e bambini che giocano sulla spiaggia. La primavera è la stagione che caratterizza la parete più grande (circa 9 metri x 5) con colline e prati in fiore, castelli, casette e animali. In primo piano un girotondo di bambini di diversa nazionalità che ha già conquistato la simpatia dei piccoli visitatori.

Il progetto grafico è stato realizzato dal professor Cusani che, su suggerimento dei detenuti, ha disegnato tutti i paesaggi riportandoli in scala a dimensioni reali. I bozzetti sono stati utilizzati dai ragazzi che li hanno ricalcati con la carta carbone e riprodotti sul muro per poi colorarli. Anche in quest’ultima fase il professore è stato molto presente dispensando consigli e tecniche su come ottenere le giuste tonalità o il chiaroscuro.
Un angolo della stanza è stato destinato al gioco con tavolino e seggiole, una cassapanca piena di giocattoli, una piccola libreria con quaderni, libri e pastelli per colorare e un armadietto che ospita peluche e costruzioni.

“Ci sono stati momenti faticosi – racconta Teresa Valiani – ore trascorse in ginocchio o seduti a terra a mescolare i colori e decorare le parti in basso. Altre ore passate in bilico su una scala per arrivare in alto. E il saliscendi continuo dall’impalcatura per verificare dalla giusta distanza l’effetto delle sfumature e delle proporzioni. Non è stato un lavoro facile, ma non sono mai mancati entusiasmo e allegria. I detenuti hanno partecipato con passione tanto da assentarsi solo mezz’ora per il pranzo e tornare subito a dipingere approfittando delle ore che il professor Cusani ci ha dedicato. Molti di loro hanno figli piccoli e di volta in volta raccontavano le impressioni e le espressioni di meraviglia dei bambini quando entravano nella nuova sala colloqui, settimana dopo settimana sempre più colorata”.

“Poter dire a mio figlio “questo l’ha fatto papà!” – racconta Edmir - e sentire il suo abbraccio mi ha emozionato moltissimo. Mio figlio mi ha guardato con occhi riconoscenti e mi ha ricoperto di baci, quei momenti non li dimenticherò mai. Lavorare a questo progetto è stato faticoso ma ci ha dato una grande soddisfazione perché l’abbiamo fatto soprattutto per i nostri bambini”.

Oltre alla Riserva Sentina, la redazione di “Io e Caino” ringrazia la direttrice del carcere, Lucia Di Feliciantonio, che ha appoggiato il progetto e ha visitato costantemente il “cantiere” sostenendo i ragazzi, il Comandante del Corpo di Polizia Penitenziaria, Pio Mancini, che per primo ha lanciato l’idea di “colorare il carcere” e tutti i suoi ufficiali che sono stati presenti in sala colloqui durante i lavori senza mai far mancare la propria collaborazione e disponibilità. Non ultimo il professor Davide Cusani per la sua grande professionalità e sensibilità.

Ricordiamo che è fissato al 30 novembre prossimo il termine per la presentazione dei bozzetti del concorso “Coloriamo il carcere” indetto insieme alla Provincia. Il concorso è aperto ai writers. Tema: libertà. I vincitori delle due sezioni riceveranno buoni acquisto e potranno realizzare graffiti e murales nel corridoio del carcere e negli altri spazi comuni. Info nel sito della Provincia di Ascoli o attraverso la mail del giornale: ioecaino@gmail.com








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-10-2012 alle 19:59 sul giornale del 05 ottobre 2012 - 1296 letture

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