Sanità: Cisl-fp, mobilitazione contro l'Asur in tutte le Marche

5' di lettura 24/10/2012 - Un piccolo scatto d’orgoglio finalmente c’è stato e la linea dura, da tempo auspicata dalla nostra Federazione Territoriale contro l’ASUR – organo inutile, costoso ed arrogante – e la Giunta Regionale, inerte e consenziente rispetto alle iniziative gestionali ragionieristiche del dott. Ciccarelli e company, è stata ratificata dall’Assemblea regionale delle RSU della sanità, svoltasi ieri 23 ottobre ad Ancona.

Sancita la fine dell’esperienza ASUR. In tutta la regione a partire dalle prossime settimane, FP CGIL – CISL FP – UIL FPL metteranno in atto ripetute forme di protesta ed iniziative di mobilitazione contro i tagli lineari ed i licenziamenti che l’ASUR sta imponendo a tutti i Direttori di Area Vasta ormai commissariati dai fatti. MANIFESTARE E’ INEVITABILE SE SI HANNO DI FRONTE CONTROPARTI NON CREDIBILI ED INATTENDIBILI COME QUELLE OGGI PRESENTI SULLA SCENA LOCALE E REGIONALE. La mobilitazione non riguarderà solo il personale sanitario, amministrativo, tecnico e della prevenzione di ogni livello ma coinvolgerà anche i cittadini, unici e veri “ perdenti” in tutta questa storia insieme agli operatori che hanno subito, da soli, il peso di manovre economiche tutte incentrate sui fattori economici e per nulla sulla qualità dei servizi erogati. La CISL FP insieme alle altre organizzazioni sindacali chiamerà a raccolta anche le varie associazioni e tutte le personalità pubbliche ed istituzionali che avranno la sensibilità di comprendere che la battaglia contro le diseconomie non può iniziare e finire con sterili e dannose politiche sul personale senza andare a toccare le baronie, i privilegi ed i livelli inutili come ad esempio la Direzione Generale dell’ASUR. Bando però a TAVOLI PERMANENTI FINTI ED INUTILI perché si sono rivelati solo di facciata.

La Provincia e l’Amministrazione comunale di Fermo quale comune capofila del territorio non sono state capaci di garantire gli impegni assunti con i Sindacati e fare fronte comune verso un degrado continuo e costante dei servizi sanitari del fermano. Non parliamo poi dei tanti consiglieri regionali di maggioranza e minoranza che sono spariti dalla circolazione ed abbandonato la battaglia quando c’era da difendere la sanità del territorio dalle inconcepibili iniziative vessatorie e penalizzanti dell’ASUR. I numeri sono impietosi: dal 2011 ad oggi l’ASUR ha tagliato a livello regionale circa 1100 posti di lavoro non rinnovando i precari o peggio ancora non sostituendo i pensionamenti. Nell’Area Vasta 4 attualmente sono vacanti, pur previsti in dotazione organica, più di 250 posti di svariati profili professionali di ogni comparto. Con questa operazione l’ASUR e la Regione Marche,solo presso l’Area Vasta 4,hanno operato economie per milioni di euro che, al danno la beffa, non sono state riutilizzate per il territorio ma sono andate nel calderone generale per sopperire ai buchi di qualche altra realtà. I servizi sanitari sono ormai al collasso, con liste d’attesa per alcune specialità, da paese del terzo mondo. Su questo aspetto, alla faccia della trasparenza verso il cittadino,bisogna denunciare che l’Area Vasta 4 ha addirittura eliminato dal proprio sito il link con il quale si accedeva ai tempi medi di attesa per le prestazioni sanitarie. Certo occhio non vede, cuore non duole! Con la politica messa in atto dall’ASUR e dalla Regione Marche, se non si troverà la forza tutti insieme di cambiare la politica sanitaria regionale, dal 2013 la possibilità per i giovani di entrare nel modo del lavoro del S.S.R. sarà pari a ZERO.

I tanti professionisti infermieri, educatori, tecnici di laboratorio, di neurofisiopatologia ecc.e le figure di supporto come gli OSS saranno definitivamente TAGLIATI FUORI DA OGNI POSSIBILE ACCESSO perché l’ASUR sta tentando in ogni modo di scatenare la guerra tra poveri all’interno del sistema. Infatti ha dato mandato alle Aree Vaste di estremizzare il ricorso alla mobilità interasur in modo che pur spostandosi da un’Area Vasta all’altra i professionisti sono sempre gli stessi, i costi non aumentano ma aumentano pazzescamente i conflitti tra territori e soprattutto i carichi di lavoro,che sin da oggi sono insopportabili. Oltre a questo, il cittadino dovrà aspettarsi per il 2013 il pagamento di ogni prestazione sanitaria ma non riceverà un servizio migliore e più professionale bensì ridotto ed eseguito dopo mesi di attesa. Tutto questo grazie ad una politica sbagliata della Regione e dell’ASUR sul personale. Dunque, cari amici ARMIAMOCI E PARTIAMO, perché nessuno lo farà al posto nostro. I tanti precari che sono stati usati e poi buttati via, si preparino a scendere in piazza con noi. E’ il momento di farlo. E’ il momento anche che QUALCUNO che in questa Area Vasta rappresenta l’ASUR – non perché costretto ma per libera scelta ed anche ben pagato - SI FACCIA PASSARE LA PUZZA SOTTO IL NASO ed invece di SCAPPARE DAI TAVOLI del confronto, si ricomponga, tiri un forte sospiro e riconvochi le organizzazioni sindacali e dimostri di avere una ricetta credibile per superare l’emergenza.

GLI UNICI ACCREDITATI AD ESSERE ARRABBIATI E SENTIRSI OFFESI sono i professionisti, gli operatori ed i lavoratori di questa Area Vasta che ogni giorno, con la loro capacità di adattarsi, stringendo i denti e sudando, fanno fronte alla disorganizzazione che impera e alla carenza di personale. Loro si, continuamente offesi, illusi e privati anche di diritti come il godimento delle festività soppresse, avrebbero motivo di ARRABBIARSI. NESSUN’ALTRO E’ AUTORIZZATO A FARE LA VITTIMA.






Questo è un articolo pubblicato il 24-10-2012 alle 21:44 sul giornale del 25 ottobre 2012 - 954 letture

In questo articolo si parla di medico, dottore, Cisl FP, servizi sanitari

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