Firmato il protocollo di intesa tra il Parco dei Monti Sibillini e l’Università di Camerino

Protocollo Unicam Parco Nazionale 2' di lettura 19/02/2013 - E’ stato firmato martedì 19 febbraio, durante una conferenza stampa tenutasi a Macerata, il Protocollo di intesa tra il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e l’Università di Camerino, documento che struttura in modo organico un rapporto di collaborazione tra i due enti già molto attivo e che si intende rafforzare.

Il territorio del Parco rappresenta, infatti, un luogo privilegiato e strategico per l’Università di Camerino ai fini della ricerca applicata nel campo ambientale e, allo stesso tempo, per un parco nazionale la conoscenza più ampia possibile delle complesse problematiche ambientali risulta essere l’indispensabile premessa per la loro soluzione.

Il Rettore dell’Università di Camerino, Professor Flavio Corradini, ha aggiunto altri elementi: “Non solo ricerca, sviluppo e conservazione ma anche formazione e comunicazione. Per questo il Polo Museale d’Ateneo assume un ruolo centrale nel protocollo d’intesa”.

La comunicazione verso l’esterno dei risultati di ricerca - come ha poi sottolineato la Professoressa Invernizzi, coordinatrice delle attività oggetto del protocollo per l’Università - attribuisce quindi al protocollo d’intesa una grande valenza educativa e di divulgazione scientifica.

“Ricerca e conservazione dell’ambiente sono i due campi che i nostri enti rappresentano, due campi diversi ma sinergici, - ha dichiarato Franco Perco, Direttore del Parco dei Sibillini – come dimostra il rapporto fecondo che si protrae da molti anni. Quello del Parco Nazionale dei Monti Sibillini è un ambiente garantito che permetterà una sperimentazione di grande valore a tutti i ricercatori dell’Università. Quindi noi diamo all’Università un valore aggiunto, ma riceviamo anche moltissimo da questo accordo: senza le attività di ricerca, infatti, le nostre decisioni in campo ambientale non assumono il necessario valore.”.

Alla conferenza stampa ha preso parte anche il Professor Oliviero Olivieri, da pochi giorni nominato Commissario Straordinario del Parco. “E’ stata una nomina inaspettata – queste le sue prime dichiarazioni ufficiali – che ho accettato molto volentieri anche perché il Ministero tiene moltissimo a questo ruolo. Dall’esperienza della ricerca finalizzata alla conservazione, sancita in questo protocollo d’intesa, ci proponiamo di fare una grande opera di educazione, dei cittadini, degli studenti e dei visitatori. La crescita di un parco, infatti, è parallela a quella del suo territorio”.

Il protocollo d’intesa firmato martedì prevede la costituzione di un Comitato tecnico scientifico che avrà il compito di monitorare l’attività svolta, di esprimere proposte sui progetti di ricerca e formazione e di assicurare supporto alla programmazione delle attività esprimendo pareri sulle questioni che verranno ad esso sottoposte. Il protocollo avrà la durata di tre anni e potrà essere rinnovata con accordo espresso dalle parti.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-02-2013 alle 18:25 sul giornale del 20 febbraio 2013 - 629 letture

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