Siringhe e tossicodipendenti al Ponte di Cecco

1' di lettura 21/04/2013 - Lo storico ponte cittadino che, attraversando il torrente Castellano, nei pressi di Porta Maggiore, porta al Forte Malatesta, è divenuto oramai mèta di tossicodipendenti. Sangue e siringhe in ogni dove, stanno allontanando i turisti dall'antica zona di Ascoli Piceno.

La troppa semplicità con cui chiunque può accedere al Ponte dal lato est quindi da via Tranquilli, dovuta alla mancanza di un'adeguata recinzione, sta pian piano privando la cittadina del valore storico di quest'opera, la cui leggenda narra sia stata costruita dal poeta e astrologo Cecco d'Ascoli in una sola notte con l'aiuto del diavolo.

Il misterioso e leggendario Ponte di Cecco, molto frequentato da turisti, per troppo tempo non visitabile per la vicinanza con il carcere, merita senza ombra di dubbio di adatte attività di controllo e di vigilanza.


di Rocco Bellesi
redazione@vivereascoli.it
 





Questo è un articolo pubblicato il 21-04-2013 alle 13:29 sul giornale del 22 aprile 2013 - 631 letture

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