Incidenti in A14: interviene il SIULP locale

01/07/2013 - Nei giorni scorsi, sul tratto autostradale compreso tra i caselli di San Benedetto del Tronto e Pedaso, sono avvenuti tre gravi incidenti uno dei quali con un morto e numerosi feriti. Come tutti sanno, quello è il tratto autostradale dell’intero versante adriatico, ritenuto più pericoloso a causa della presenza di numerose gallerie, di viadotti e di curve. Lunga è la scia di sangue e di disagi che negli anni ha caratterizzato quel tratto autostradale della A14.

Di questi tre gravi incidenti, ricorderemo che il 18 giugno scorso si era rovesciata in galleria un autocisterna contenente ettolitri ed ettolitri di vino che avevano invaso l’intera sede stradale ed era stata sfiorata la tragedia; nel secondo caso si è trattato di un vero e proprio inferno avvenuto alle ore 23.30 del 25 giugno scorso sotto la galleria “Castello di Grottammare”, sulla corsia Nord, poiché è andato a fuoco un tir carico di cartone per imballaggi. L’elevata temperatura raggiunta all’interno di circa 300 gradi e l’intenso fumo sprigionatosi, ha coinvolto ben tredici persone che sono state ricoverate negli ospedali della zona, tra i quali i due poliziotti della Polizia Stradale di Porto San Giorgio i quali, intervenuti immediatamente, con coraggio e professionalità hanno evitato che ci fossero ben più gravi conseguenze. Trascorse dodici ore, all’interno della Galleria di “Montesecco di Grottammare” si è verificato il terzo incidente, ove una donna di 37 anni è deceduta e la sua nipotina di appena 10 anni è stata ricoverata in gravi condizioni all’Ospedale Regionale di Torrette di Ancona, dopo il trasporto in eliambulanza.

Ebbene, il SIULP di Ascoli Piceno, a tutela del personale di polizia che vi presta servizio con elevato rischio per la propria ed altrui incolumità, si domanda: ma è mai possibile che in questo tratto di autostrada, noto ormai da troppi anni per i suoi veri e propri bollettini di guerra, si debba ancora oggi rischiare la vita così frequentemente? L’Ente Autostradale, aveva adottato tutte le precauzioni ed i provvedimenti necessari in considerazione dei numerosi cantieri presenti, dell’elevato traffico per il periodo estivo e di diversi altri parametri? Esiste un protocollo da adottare in casi simili o, quantomeno, esistono delle procedure e delle strutture che automaticamente si attivano in presenza dei vari sinistri stradali? Le autopattuglie di Polizia in servizio presso i Reparti Autostradali, sono dotate di quanto necessario affinché i poliziotti possano intervenire in assoluta sicurezza in soccorso agli automobilisti ed in condizioni di criticità, quali ad esempio quelle della presenza di gallerie, viadotti e quant’altro?

No, perché, per chi non lo sapesse, i due poliziotti che l’altro giorno sono intervenuti per il TIR in fiamme in galleria, con sprezzo della propria vita sono entrati coraggiosamente in galleria e, pur restando intossicati dal denso fumo sprigionatosi che non permetteva di vedere nulla e condizionati dall’elevata temperatura di circa 300 gradi, sono riusciti a soccorrere i numerosi automobilisti rimasti intrappolati nel tunnel, evitando in tal modo che il bilancio dei feriti fosse ben più tragico.

In considerazione di quanto sopra esposto, il SIULP di Ascoli Piceno segnalerà al Ministero dell’Interno quanto avvenuto e che, solo per puro caso, non ha determinato un più grave bilancio anche tra i poliziotti che fanno servizio di pattuglia in autostrada. Al Ministero, il SIULP evidenzierà soprattutto i gravi rischi che ancora oggi gli stessi operatori della Sottosezione della Polizia Stradale di Porto San Giorgio corrono nell’esercizio delle loro funzioni, per vigilare l’enorme flusso di traffico autostradale nel tratto A14 delle Provincie di Ascoli e Fermo che, come già detto, per le sue caratteristiche è ritenuto uno dei più pericolosi dell’intera rete autostradale italiana.