Indesit, Epifani: 'Non intervenire significa abbandonare uno dei punti di forza del Made in Italy'

Guglielmo Epifani 1' di lettura 13/07/2013 - Di fronte alla crisi del comparto elettrodomestici di Umbria e Marche il governo non può restare fermo.

Nel suo piano di ristrutturazione la Indesit company prevede 1425 esuberi su 4000 addetti, la chiusura di due stabilimenti e lo spostamento all’estero delle produzioni delle linee più economiche. Non intervenire significa abbandonare uno dei punti di forza del Made in Italy e lasciare che vengano trasferiti all’estero interi pezzi dell’apparato produttivo.

ll PD, che oggi è presente con una delegazione guidata dall’On. Emanuele Lodolini, con la partecipazione dei Consiglieri Regionali Enzo Giancarli, Gianluca Busilacchi del circolo di Fabriano, si impegna a fare ogni sforzo perché il governo intervenga per la salvaguardia del polo degli elettrodomestici e perché venga ritirato, o quantomeno ampiamente rivisitato, il piano di ristrutturazione della Indesit Company.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-07-2013 alle 12:13 sul giornale del 15 luglio 2013 - 501 letture

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