Sgl Carbon: la preoccupazione dell'onorevole Agostinelli

Donatella Agostinelli 3' di lettura 29/07/2013 - Con la presente esprimo preoccupazione per la situazione creatasi ad Ascoli Piceno nell’area che fu di proprietà della Sgl Carbon ed attualmente di proprietà del Consorzio Restart, e condivido pertanto la proposta di presentare una interrogazione parlamentare al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, con riguardo agli interventi di bonifica, ex art. 242 del Codice dell’Ambiente (D.Lgs.152 /2006) da eseguirsi in tale area.

E’ evidente che una situazione così critica che perdura da anni non può non essere dovuta anche ad una serie di responsabilità trasversali e bipartisan dei partiti e dei loro rappresentanti che, a livello locale e sovra locale, hanno amministrato e gestito i territori. Ed è altrettanto chiaro che è possibile cogliere, sulle singole questioni, le convergenze che vanno verso “i nostri temi di sempre”, quali la tutela dell’ Ambiente, della Salute e dei Diritti dei cittadini, su cui si fonda l’ azione politica del MoVimento di cui faccio parte, pur mantenendo chiaramente le distinzioni dei ruoli e rimarcando le diverse appartenenze politiche. Reputo allo stato dei fatti, senza dubbio necessaria un’ispezione ministeriale che chiarisca la situazione dell' inquinamento dell' area di cui trattasi e le condizioni del suolo, nonché per verificare il rispetto degli obblighi di legge nelle procedure in itinere concernenti l’effettuazione della bonifica e la correttezza degli interventi urbanistici correlati. Tutto ciò, alla luce del principio di precauzione, di primaria importanza, purtroppo però troppo spesso disatteso, di cui, giustamente, si chiede l’applicazione a tutto l’intervento.

Assieme al gruppo degli attivisti del M5S di Ascoli Piceno che da tempo stanno approfondendo la tematica dell’inquinamento della Sgl-Carbon, avevo già condiviso l’intenzione di svolgere una iniziativa nei prossimi mesi sul territorio volta a chiarire quanto avvenuto nel procedimento ed a favorire una soluzione della criticità. In passato, mi occupai assieme a comitati e cittadini di procedure di bonifica parimenti complesse, che riguardavano il sito dell’ex zuccherificio Sadam di Jesi. Allora, intervenendo come cittadini direttamente nel procedimento, come previsto dalle norme vigenti, ci rendemmo conto di come, troppo spesso, le procedure di bonifica sono erroneamente ritenute un costo da bypassare ed eludere in tutti i modi. Allora, i cittadini fecero quadrato, costringendo le istituzioni ad imporre rigorosamente all’azienda il rispetto di ogni tutela prevista nelle leggi.

Oltre che per ragioni ambientali e sanitarie, ritengo prioritario il rispetto degli obblighi di avvio di procedure di bonifica e, più in generale, di sviluppo della cosiddetta “industria del risanamento” e del know-how ad essa dedicato che, oltre a rendere migliore la vita dei cittadini, consentirebbe la creazione di numerosi posti di lavoro e prospettive economiche importanti, specie in questo delicatissimo periodo. Ricordo che le norme vigenti garantiscono il diritto dei cittadini al risanamento dei siti inquinati, finanche all’ esercizio dell’ intervento d’ufficio da parte degli enti competenti (Comune, Regione, etc.) sancito dall’ art. 250 del Dlgs 152/2006 (Testo Unico dell’ Ambiente). Ritengo inoltre importante evidenziare il ruolo che i rappresentanti in Parlamento debbono avere nella tutela dei diritti e del rispetto delle procedure, ed auspico su analoghe tematiche di rilievo la più amplia collaborazione tra diversi schieramenti.


da Donatella Agostinelli
M5S Candidata Uninominale Senato Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-07-2013 alle 17:54 sul giornale del 30 luglio 2013 - 1740 letture

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