Vivere Senzaetà: l’oliva ascolana del Piceno, un viaggio alla scoperta del gusto

05/09/2013 - Origini antiche ed estimatori illustri come Garibaldi e Puccini fanno dell’oliva ascolana del Piceno un vero simbolo nazionale, golose ‘stimolatrici d’appetito’ prodotte nelle province di Ascoli Piceno e di Teramo.

La storia delle Olive ascolane è lunga.

Già nell’antichità le olive in salamoia (verdi e nere) rappresentavano un pasto nutriente per i legionari romani che le preferivano alle focacce e al farro.

Ad ogni buon conto, fare l’oliva ripiena e fritta non è tanto facile: occorre una tritura di verdure, da rosolare con olio extravergine di oliva, al quale si aggiungerà un mix di carne tritata (manzo, suino, pollo) con un po’ di vino bianco, che darà origine all’irresistibile ripieno macinato dell’oliva.

Successivamente si prepareranno le olive verdi denocciolate alla panatura che dovrà essere doppia per rendere l’oliva abbastanza croccante e succulenta.

Per questa ricetta, è senz’altro indispensabile usare l’oliva “Ascolana Tenera”, che è un frutto ricco di polpa dolcissima, che cresce intorno ad Ascoli Piceno e in buona parte del territorio della provincia di Teramo: è questo il segreto della buona riuscita delle olive all’ascolana!

Nell'ultima uscita: ''Nascituri sottopeso, basta smetterre di fumare''






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-09-2013 alle 19:38 sul giornale del 06 settembre 2013 - 1562 letture

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