Ascoli21, il progetto Restart: un progetto per la città, non contro la città

5' di lettura 16/09/2013 - Un investimento privato che rappresenta la PRIMA ed UNICA proposta CONCRETA e attuabile in TEMPI PROGRAMMABILI per liberare la città da un sito inquinato e riportare ai cittadini di Ascoli Piceno spazi vivibili all’insegna del verde e della città smart.

Una proposta che Restart è pronta a migliorare, modificare, integrare, sulla base dei suggerimenti e delle esigenze che arrivano dal territorio e dalle istituzioni. Una proposta all’insegna del 'Fare'.

La proposta Restart, presentata in Comune lo scorso anno dopo un lungo lavoro di ascolto e di raccolta delle proposte dei cittadini di Ascoli attraverso il Forum ‘Io partecipo’, è stata successivamente posta al vaglio dei tecnici comunali e soggetta a tutti i passaggi istituzionali prima di essere approvata all’interno del nuovo PRG. Allo stato attuale è in corso di perfezionamento l’iter autorizzativo per l’avvio della bonifica.

Questo in estrema sintesi il percorso che ha portato alla nostra proposta. ''Vorrei ricordare – afferma Franco Gaspari, Presidente Restart – che ad oggi, da quando la SGL Carbon ha dismesso le attività lasciando in eredità alla città un sito pericoloso e inutilizzabile, la proposta Restart è la prima che abbia concretamente messo a punto un progetto di bonifica e riqualificazione ambientale, con una grande attenzione al verde pubblico e al rispetto di quelle linee guida tracciate già a suo tempo dalle università e dalle istituzioni picene, ovvero un terzo destinato a verde pubblico, un terzo destinato a polo scientifico e culturale e un terzo destinato a spazi residenziali. E resta anche l’unica proposta dotata di un business plan, che non si poggia su fantomatici finanziamenti pubblici ma che si sostiene con investimenti interamente privati, peraltro in buona parte destinati ala realizzazione di strutture e spazi di uso pubblico: l’area verde, gli impianti sportivi, il Polo scientifico e culturale HUB21''.

Questo non significa che questa proposta sia la migliore in assoluto, né che non possa essere integrata, rivista, modificata. E’ una proposta, per partire, per smuovere le acque, che ha il grande vantaggio di essere concretamente attuabile, cantierabile. Una proposta per fare e non per attendere.

''Questo è un progetto per la città, non contro la città – continua Gaspari – quindi solo la condivisione più ampia e il rispetto del maggior numero di esigenze possibili potrà rendere Ascoli21 un obiettivo autenticamente proiettato nel futuro di Ascoli. Ed è questo quello che vogliamo, ovviamente, altrimenti non avrebbe nessun senso. L’importante è che rimangano i presupposti di sostenibilità sociale, ambientale ed economica. Ovvero che il progetto soddisfi dei requisiti di base dal punto di vista della qualità della vita, della tutela dell’ambiente e della salute e della concreta fattibilità economica''.

Non tutti sono totalmente in accordo con la proposta Restart e alcune critiche arrivano anche da chi è vicino e conosce bene il progetto.

E’ il caso di Massimo Ubaldi , socio di uno dei consorzi che partecipano al Consorzio Genera. ''Siamo totalmente aperti alle critiche – conclude Gaspari – anzi, le critiche costruttive ci aiuteranno a migliorare la proposta, a guardare aspetti che magari non abbiamo visto sufficientemente nel dettaglio, a cogliere istanze e visioni che a noi possono essere sfuggite. Qualunque miglioramento del progetto Ascoli21 non potrà che essere accolto con gratitudine e mente aperta, fatte salve le condizioni di sostenibilità a tutto tondo. Quindi ci aspettiamo che da chiunque sia realmente desideroso di dare il proprio contributo, e non semplicemente interessato a lasciare le cose coma stanno, venga avanzata una proposta concreta e attuabile che possa migliorare l’unica ad oggi esistente che, mi ripeto, è quella avanzata da Restart.

Non siamo contrari a priori ad alcun tipo di proposta o suggerimento: il sito Ascoli21 potrà accogliere caserme, tribunali, spazi e servizi pubblici, case per anziani, presidi sanitari, asili, polo termale, residenze a canone agevolato, eccetera. Qualunque proposta è valida e degna di essere analizzata e ascoltata, la sola condizione da verificare resta la sua effettiva 'concretezza'.

Non prenderemo in considerazione proposte irrealizzabili o buone solo per i libri dei sogni, come mai potremo assecondare i profeti di sventura che, dopo averci etichettato quali speculatori edilizi, presagiscono il crollo dei prezzi; oppure dare ascolto a chi ci definisce 'cementificatori' come se fossimo a discutere del futuro di un terreno agricolo in aperta campagna.

Vogliamo migliorare questo progetto, che per la sua attuazione poggia esclusivamente sulle forze del privato, ma che in presenza di finanziamenti pubblici, ad oggi inesistenti, contempla un automatico decremento delle volumetrie oggi ipotizzate. Vogliamo combattere il 'sentimento' negativo che si avviluppa attorno all’idea di declino senza speranza, di inutilità di qualsiasi opera tanto tutto finirà male.

Restart è stata costituita tra soggetti che hanno a cuore questo territorio e che vogliano puntare ad un futuro possibile, concreto e realizzabile. ''In conclusione – aggiunge ancora Gaspari – mi sembra superfluo ricordare che non siamo stati noi a inquinare il sito pertanto chiunque voglia agire nei confronti dei responsabili non troverà alcun ostacolo da parte nostra. Ci meraviglia che sinora i sostenitori di tale soluzione non abbiano ancora agito''.

Materiali di approfondimento sulla proposta Restart per Ascoli21 sono a disposizione sul sito www.ascoli21.it






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-09-2013 alle 19:53 sul giornale del 17 settembre 2013 - 1546 letture

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