Calcio: L'Ascoli cade in casa contro la neo promossa L'Aquila

4' di lettura 22/09/2013 - Dura sconfitta casalinga per l’Ascoli contro la neo promossa L'Aquila per 1- 3. Bianconeri autori di una prestazione opaca, che non riescono a ripetere le buone cose fatte vedere contro la Paganese.

L’Ascoli ancora senza Pergolizzi squalificato, conferma la stessa formazione che ha vinto a Pagani. In panchina, anche il neo acquisto Mark Randall. Pomeriggio soleggiato e fresco al Del Duca, temperatura ideale per una partita di calcio.

Duecento gli aquilani giunti in trasferta, mentre è scarsa l'affluenza del pubblico ascolano, a dimostrazione del poco entusiasmo intorno ai bianconeri.

La prima occasione è subito per l’Aquila, con un tiro di De Sousa da fuori smorzato da Scalise, che poi perfeziona il disimpegno.

Ascoli che nei primi minuti cerca, tramite le verticalizzazioni di Pestrin, di sorprendere la difesa aquilana ed innescare la velocità delle sue punte. E’ l’Ascoli a sfiorare per primo il vantaggio grazie ad un tocco maldestro di Scrugli che rischia l’autogol.

Colomba si infortuna ad un ginocchio al 12’ del primo tempo, lo rileva Scognamillo, con Scalise che viene avanzato a centrocampo.

Al 16’ la gran botta di Pestrin dalla distanza sfiora l’incrocio dei pali della porta difesa da Testa. Al 19’ occasione clamorosa per i bianconeri con Scalise, che sugli sviluppi di un palo colpito da Malatesta, spedisce fuori a porta vuota.

Al 24’ L'Aquila in vantaggio con De Sousa che con un diagonale preciso batte Russo, ma è gravissimo l’errore a centrocampo di Scognamillo che ha consentito agli abruzzesi di recuperare palla in posizione favorevole e di infilare la retrovia bianconera.

Al 27’ abruzzesi vicini al raddoppio con Corapi, ma al 28’ l’Ascoli pareggia con Malatesta che deposita in rete dopo una sponda di testa di Capece su cross dalla destra di Scalise. Dopo il pari anche i tifosi iniziano a farsi sentire dalla Sud, rigenerati dall’immediata risposta del Picchio.

In curva compare anche uno striscione contro i cugini della Samb che recita '' Grazie dell'invito, anche il Prefetto ha gradito'', in riferimento all' ''invito'' dei tifosi rossoblu ad andare a Pagliare per la partita che la Samb avrebbe dovuto giocare contro la squadra di casa, match poi spostato a Grottammare per motivi di ordine pubblico.

Al 39’ Malatesta cade in area dopo una leggera spinta di Pomante, lascia correre l'arbitro Illuzzi. Quattro minuti dopo, ancora un episodio da moviola in area aquilana: lancio di Schiavino per Tripoli che cade a terra per un contatto con Zaffagnini, non fischia l'arbitro.

La ripresa inizia male per i bianconeri, con l’Aquila più deciso che dapprima sfiora il 2-1 con Ciciretti, e poi si porta in vantaggio con Frediani, che al 50’ viene lasciato tutto solo dalla retroguardia ascolana e batte Russo con una conclusione al volo.

Al 58’ Tripoli calcia alta una punizione da buona posizione. L’Ascoli è in balia degli avversari, che sembrano in totale controllo della gara. Al 64’, per cercare di scuotere la squadra, Vallesi manda in campo Iotti al posto di Scognamillo, entrato nel primo tempo per sostituire l’infortunato Colomba. Al 71’ un buon contropiede viene vanificato da Falzerano che ritarda troppo il suggerimento per l’accorrente Malatesta.

Al 77’ Randall rileva uno spento Capece, fischiatissimo dai tifosi del Picchio insieme all'immancabile presidente Benigni, destinatario anche in questa occasione di una pioggia di cori di contestazione.

E’ sempre L'Aquila che fa la partita, con un tentativo di percussione dell’ex Gallozzi, entrato poco prima, sventato da Schiavino.

All’81 Gallozzi riesce in quello che aveva tentato poco prima e segna la rete del 3 – 1, con un preciso piatto destro su servizio di Ciotola. Imbambolata la difesa dell’Ascoli.

I bianconeri provano la reazione con Malatesta, che devia con una spalla un cross di Scalise, mandandolo di poco fuori.

Poco dopo, all’84’, Tripoli sfodera un gran tiro che sfiora l’incrocio dei pali. I tifosi ascolani, delusi e furiosi, lasciano in anticipo la tribuna.

Al 91’ Randall spara dai 20 metri ma Testa devia in angolo.

La partita finisce col risultato di 1 -3. La squadra è sembrata spenta, senza idee e confusa. Dopo un primo tempo equilibrato, in cui il Picchio aveva forse meritato qualcosa in più, nel secondo gli uomini di Pergolizzi sono sembrati la brutta copia della squadra vista nella prima frazione.

Ora un turno di riposo, con il campionato che per l’Ascoli torna il 6 ottobre contro il Grosseto. Una pausa che servirà ai bianconeri per riordinare le idee e trovare le energie mentali per ripartire.

Sotto, il tabellino e le foto della partita.

Tabellino:

ASCOLI (4-3-3): Russo; Scalise, Bianchi, Schiavino, Giacomini; Capece (77’ Randall), Pestrin (cap.), Colomba (13’ Scognamillo)(64’ Iotti); Falzerano, Malatesta, Tripoli. A disp: Piacenti, Scognamillo, Gandelli, Iotti, Scicchitano, Randall, Iotti. All: Vallesi

L’AQUILA (4-3-3): Testa; Scrugli, Zaffagnini, Pomant, Dallamano; Del Pinto, Carcione (75’ Ciotola), Corapi; Frediani, De Sousa, Ciceretti (62’ Gallozzi)( 82’ Triarico). A disp: Addario, Gizzi, Ligorio, Gallozzi, Triarico Tateo, Ciotola, Infantino. All: Pagliari.

ARBITRO: Illuzzi di Molfetta

MARCATORI: 24’ De Sousa (AQ), 28’ Malatesta (A), 50’ Frediani (AQ), 81’Gallozzi (AQ)

AMMONITI: Carcione (AQ), Bianchi (A), Ciotola (AQ)


di Rocco Bellesi
redazione@vivereascoli.it
 







Questo è un articolo pubblicato il 22-09-2013 alle 16:39 sul giornale del 23 settembre 2013 - 1626 letture

In questo articolo si parla di sport, calcio, ascoli, ultras ascoli, campionato, tifosi, ascoli calcio, contestazioni, l'Aquila, sconfitta, lega pro, rocco bellesi, stadio del duca, delusione

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/R5Y





logoEV