Calcio: Ascoli-Samp, niente risarcimento danni per la tifosa colpita da un razzo

1' di lettura 11/10/2013 - Ambretta Piergiovanni, la tifosa fanese della Sampdoria che il 16 ottobre del 2005 fu colpita da un razzo sparato da un tifoso bianconero al termine della partita contro l'Ascoli, non ha ancora ricevuto nessun indennizzo per il danno fisico subito.

"A distanza di 8 anni, alla cicatrice che segnerà a vita il mio volto si uniscono il rammarico e l'impotenza di dover subire l'umiliazione di un mancato riconoscimento per il dolore provato e per una vita compromessa da un gesto sconsiderato e ancora impunito". Queste le parole della donna, intrise di dolore, riportate dall'Ansa giovedì 10 ottobre.

La Piergiovanni, che all'epoca dei fatti aveva 57 anni, riportò una brutta ferita alla testa e un trauma cranico.

La partita, terminata con il punteggio di 2-0 in favore dei bianconeri con doppietta del terzino Vittorio Tosto, ebbe un finale ad altissima tensione. Dopo lo sparo del razzo, alcuni tifosi della Samp nel tentativo di raggiungere la curva ascolana per 'vendicare' la donna, si scontrarono con le forze dell'ordine. Sei di loro vennero rinviati a giudizio per resistenza a pubblico ufficiale, reato poi prescritto lo scorso maggio.

La donna ha annunciato che il prossimo 16 ottobre, a distanza di 8 anni esatti dall'episodio, sarà ad Ascoli per protestare davanti al Comune e al Tribunale della città delle Cento Torri.


di Michele Piccioni
redazione@vivereascoli.it
 





Questo è un articolo pubblicato il 11-10-2013 alle 15:51 sul giornale del 12 ottobre 2013 - 2048 letture

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