Haemonetics, UGL: ‘’Mantenimento dei macchinari in fabbrica garanzia di ripartenza’’

06/02/2014 - Ugl blocca con un atto giudiziario i macchinari all’interno della Haemonetics. Un atto difensivo, come lo definisce lo stesso sindacato, per mantenere la fabbrica viva e garantire produzione ed occupazione.

‘’Quando i macchinari vengono portati via la fabbrica è morta – fa sapere UGL in una sua nota – e noi che crediamo e lottiamo per la ripartenza della ex Haemonetics, ci siamo posti a difendere con le unghie e con i denti il cuore della fabbrica, i macchinari. Solo se queste tecnologie rimangono, solo allora è possibile che ripartano produzione ed occupazione.

I nostri cortei hanno attraversato la città, pieni di passione, di gioia, di creatività e di determinazione. Una lotta dura ma fortemente innovativa, portando nel cuore e nelle menti la forza e la speranza di far ripartire la fabbrica per tornare a fare produzione ed occupazione.

La battaglia per sconfiggere la rassegnazione l’abbiamo già vinta ed il passaggio dalla fabbrica ad un nuovo soggetto imprenditoriale è a portata di mano. Oggi dobbiamo evitare colpi di coda della Haemonetics e continuare a mobilitarci portando con noi l’insegnamento di Papa Francesco a saper andare contro corrente.

La conferma del sequestro cautelativo dei macchinari Haemonetics da parte dei Giudici del Tribunale, oggi è garanzia di produzione lavoro ed occupazione''.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-02-2014 alle 15:37 sul giornale del 07 febbraio 2014 - 969 letture

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