Confcommercio e i Giovani Imprenditori si schierano al fianco di Coalac e dell'economia locale

Le recenti vicissitudini relative alla COALAC, che prospettano lo smantellamento dello stabilimento ascolano con perdite di posti di lavoro e danni ai produttori locali di latte, preoccupano fortemente il Gruppo Giovani Imprenditori e la Delegazione Confcommercio di Ascoli Piceno.

Sia Ugo Spalvieri che Alessandro Brugni, presidenti dei rispettivi organi direttivi, si schierano al fianco della azienda ascolana e di tutti quei lavoratori - purtroppo molti - che in altre aziende e settori hanno subito la perdita o il ridimensionamento dell'occupazione. 

Un'economia locale, nella quale la capacità di spesa dei consumatori viene a ridursi per diverse concause, non può che avvitarsi su se stessa in un circolo vizioso, nonostante i meritori sforzi di quelle amministrazioni comunali che hanno contenuto al minimo i livelli di tassazione locale.

Nel merito della COALAC, nel caso in cui venisse chiusa, i dirigenti Confcommercio invitano gli esercenti che utilizzano il latte nella loro attività a rifornirsi presso altre aziende locali rafforzandone la presenza sul mercato.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-02-2014 alle 19:05 sul giornale del 13 febbraio 2014 - 1985 letture - 2 commenti

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Da consumatore, aggiungo la mia preoccupazione per la scomparsa di un prodotto di qualità eccezionale. Non riesco a credere che non si possa formare immediatamente una cooperativa alternativa.

Si tratta solo di razionalizzazione.
In Regione abbiamo tutti delle visioni campanilistiche ma non è possibile per un'azienda sana che tale vuole rimanere avere delle strutture analoghe così vicine è ovvio che un deposito rimarrà e comunque il buon latte del cuore del piceno sarà salvaguardato.

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