Coalac, Coldiretti: 'Alleanza cooperative non può tirarsi fuori, si pronunci su chiusura stabilimento e origine latte'

Piuttosto che essere sbigottita l’Alleanza delle cooperative dovrebbe dire una volta per tutte cosa pensa della chiusura dello stabilimento Coalac e della mancanza di trasparenza nei confronti dei consumatori sull’origine del latte, poiché è difficile pretendere di tirarsi fuori dalla vicenda quando alcuni suoi massimi esponenti sono presenti nel CdA di Cooperlat.

E’ la replica della Coldiretti Marche alla nota di Confcooperative, Legacoop e Agci con la quale si denunciano presunti tentativi di strumentalizzazione del caso della dismissione del sito piceno.

E’ davvero incredibile, sottolinea Coldiretti, sentir dire che l’intera vicenda riguarda semplicemente una cooperativa associata (la Cooperlat), quando al vertici di quella stessa cooperativa siedono figure che hanno un ruolo di spicco in Confcooperative. Un modo di fare purtroppo non nuovo a un certo tipo di cooperazione. Basta guardare al recente caso del Consorzio del Parmigiano Reggiano Dop, che ha dichiarato normale il fatto che il suo presidente abbia partecipato attraverso società, in un articolato sistema di scatole cinesi, a un’impresa ungherese produttrice di formaggi che imitano proprio il parmigiano e fanno concorrenza sleale ai produttori che dovrebbe in teoria difendere.

All’Alleanza, dichiara Coldiretti, chiediamo dunque di pronunciare parole chiare sulla dismissione del sito piceno, punto di riferimento degli allevatori del territorio, sulla provenienza del latte e dei formaggi venduti ai consumatori (sono fatti con latte marchigiano, italiano, tedesco o, magari, dell’est Europa?), sul fatto che le aziende associate sono sistematicamente svantaggiate rispetto agli esterni, stranieri compresi.

E’ da tali questioni che passano la tutela dei posti di lavoro e degli associati, e l’incapacità di comprenderlo è la dimostrazione più lampante del fallimento del modello di cooperazione cui l’Alleanza si ostina a far riferimento. Sarebbe anche interessante sapere anche cosa pensa l’Alleanza delle Cooperative della gestione di una coop che produce perdite economiche importanti le cui conseguenze saranno scaricate sulle associate. Ma Coldiretti invita anche il governatore Spacca e l’assessore Malaspina a chiarire le accuse rivolte dal consigliere regionale Camela circa il fatto che la Regione avrebbe dato a Cooperlat il suo assenso all’operazione Coalac. Se non sono vere, è necessaria una forte smentita.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-02-2014 alle 14:44 sul giornale del 22 febbraio 2014 - 964 letture - 0 commenti

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