Calcio: Ascoli. Brucia la sconfitta di Pontedera ma è ora di pensare al Perugia

3' di lettura 23/03/2014 - Pesante batosta per l'Ascoli di Flavio Destro in quel di Pontedera, con i bianconeri che sembrano non essere scesi per nulla in campo. A bruciare non è tanto la sconfitta quanto il rotondo ed umiliante 5-0.

Il Picchio, dalla gara di Lecce compresa in poi, aveva mostrato un bel gioco mentre contro i granata non è mai stato in partita. Vero è che i bianconeri non sono abituati al campo sintetico ma questa non può essere una scusante.

Lovato nelle dichiarazioni post-partita ha detto di non essere riuscito a comprendere le motivazioni di un crollo simile, fuori da ogni logica aspettativa. Destro ha ammesso un evidente calo fisico dei suoi ma intatta rimane la voglia di continuare a lavorare e far bene. Colomba intanto, a nome di tutta la squadra, ha voluto chiedere scusa ai tifosi tutti ed in particolar modo a quelli giunti in Toscana.

L'allenatore ascolano ha dovuto fare a meno di Capece squalificato ma ha ritrovato in avanti Cipriani. Pazzagli è stato ancora preferito a Russo tra i pali mentre Cesselon è stato impiegato fin dal primo minuto al posto di Di Gennaro. Confermato Iotti ad assistere gli attaccanti in alternanza con Colomba. Indiani invece ha schierato in avanti la coppia Grassi-Arrighini, 25 gol in due nella stagione corrente.

Fin dalle prime battute si è notato il predominio da parte dei padroni di casa. Al 22' Pazzagli non ce l'ha fatta a bloccare la palla, viscida a causa delle condizioni atmosferiche e così sulla respinta il Pontedera è passato in vantaggio. L'immediato raddoppio ha tagliato le gambe all'Ascoli che non è riuscito a reagire, crollando totalmente dopo con la rete del 3-0 di Arrighini. Il rigore del 4-0 ad inizio secondo tempo, unito all'errore dal dischetto di Cipriani, hanno dato fine alla partita con largo anticipo. Il tacco di Pera al 67' ha bloccato poi il risultato sul 5-0.

Perdere così fa male e seppure 5 reti sono troppe e difficili da digerire, bisogna iniziare a pensare alla gara contro il Perugia. Non avrebbe senso ora mettersi a criticare l'operato del mister o l'impegno dei ragazzi ma sarà sufficiente analizzare attentamente gli errori evitando di ripeterli contro i Grifoni. Come sarebbe stato sciocco esaltarsi dopo le vittorie contro Pisa e Viareggio, adesso non vanno fatti drammi. L'impossibilità di retrocedere ci lascia la libertà di cadere senza l'incubo della classifica, importante sarà però fare tesoro degli sbagli commessi.


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di Rocco Bellesi
redazione@vivereascoli.it
 





Questo è un articolo pubblicato il 23-03-2014 alle 21:03 sul giornale del 25 marzo 2014 - 860 letture

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