Calcio, Ascoli. 9 giugno 1974 - 9 giugno 2014: 40 anni dalla storica promozione in serie A!

3' di lettura 07/06/2014 - 9 Giugno 1974: l'Ascoli calcio 1898, pareggiando 1-1 contro il Parma al Del Duca, conquista per la prima volta nella sua storia la matematica certezza della promozione in serie A.

Grassi, Perico, Legnaro, Colautti, Castoldi, Minigutti, Colombini, Vivani, Silva, Gola, Campanini: questa la formazione che quel giorno, 40 anni fa, guidata magistralmente da Mister Mazzone in campo e dal Presidente Rozzi, ed alla quale vanno aggiunti i nomi di Masoni, Morello, Vezzoso, Carnevali e Quaresima, regalò momenti di gioia incommensurabile ad Ascoli città ed al suo territorio.

Il capoluogo piceno si sentì di nuovo importante, tornò ad alzare la testa dopo secoli di oscurantismo e tutti i Piceni tornarono a sentirsi orgogliosi come quando sfidarono il potere di Roma antica. Eravamo in serie A! I primi nelle Marche! Avremo dunque sfidato i grandi squadroni del nord, ospitato le più grandi tifoserie d'Italia, conosciuto fisicamente San Siro, l'Olimpico, il Comunale di Torino (come si chiamava allora) e quello di Firenze.
Il 9 giugno 1974 è una data che rimarrà indelebile per la nostra città e nella memoria di chi la visse. Io, quel giorno, compivo 11 anni e ricordo ancora la mega-padella in Piazza Arringo giunta da Porto San Giorgio per friggere il pesce, la gigantesca lettera A sul ponte di Santa Chiara verniciato di bianconero, le sfilate dei tifosi con enormi bandiere, trombe, stendardi e quant'altro possibile. I festeggiamenti non finirono quel giorno... proseguirono tutta l'estate, inebriando e coinvolgendo tutti i cittadini; anche l'ampliamento del Del Duca, con le due nuove curve nord e sud, venne seguito (anche di notte!) come se fosse un ulteriore successo sportivo.

In Ascoli si respirava solo bianconero. Furono quelle luminose giornate ad inorgoglirci, a farci conoscere in tutta Italia, a guardare con occhi di rivincita una regione che ci snobbava o i cugini rivieraschi che erano saliti in B prima di noi. Furono quelle giornate che convinsero un manipolo di ragazzi ad organizzare il primo gruppo ultrà ascolano: il SETTEMBRE BIANCONERO, gruppo che sarà la colonna portante del tifo per altri 30 anni e che rimarrà parte imprescindibile dell'epopea del calcio ascolano. Artefici di quel sogno divenuto realtà, oltre alla squadra, furono COSTANTINO ROZZI e CARLO MAZZONE. Capopopolo il primo, impersonò le caratteristiche della gente picena: caparbio,orgoglioso,sprezzante dei poteri forti, attaccato alla propria terra, avrebbe venduto l'anima al Diavolo pur di far vincere l'Ascoli.
Il Mister, ascolano di adozione, era di una sagacia tecnica e tattica unica, una vera volpe dei campi sportivi ed anche se ne abbiamo avuti altri di ottimi allenatori, Mazzone in Ascoli, rimarrà sempre "IL" Mister.
Le persone di mezza età come me, ultracinquantenni, che vissero quei giorni di gloria, hanno ancora davanti agli occhi quelle gioie, quei momenti, quegli atleti indomiti che caratterizzarono le gesta sportive di 40 anni fa. Per il bene delle generazioni future ascolane ci auguriamo che tutto ciò si ripeta, perchè niente e nessuno (Carnevale, Quintana, Olive fritte...) ha dato alla nostra città ed al suo territorio più lustro dell'Ascoli Calcio.
Permetteteci quindi, ancora oggi a 40 anni di distanza, di rivolgere un appassionato, nostalgico GRAZIE, a tutti i protagonisti di quell'epica, indimenticabile impresa.





Questo è un articolo pubblicato il 07-06-2014 alle 12:11 sul giornale del 09 giugno 2014 - 2835 letture

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