La ristrutturazione finanziaria del debito dell'Ente Locale

3' di lettura 15/07/2014 - "La ristrutturazione finanziaria del debito dell'Ente Locale" è stato il tema del convegno svoltosi nella sala consiliare di palazzo San Filippo e promosso dalla società Ingegna Finanza, con il patrocino dell'Amministrazione Provinciale, per illustrare l'esperienza virtuosa in tema di gestione dello stock di debito pregresso posta in essere dalla Provincia di Ascoli Piceno.

Un confronto aperto e a tutto campo, che si è sviluppato alla presenza di rappresentanti di Comuni, associazioni di categoria, commercialisti ed altri esperti del settore, su una questione di grande attualità e che può essere di positivo esempio anche per altre amministrazioni, impegnate a far quadrare i conti in una complessa situazione per la stringente spending rewiev e la crisi economica. L'operazione di ristrutturazione del debito della Provincia di Ascoli Piceno, attuata con la supervisione di Ingegna Finanza, si è infatti concretizzata in una rinegoziazione di posizioni debitorie per oltre 54 milioni e 373 mila euro, generando complessivamente, nel triennio 2013-2015, un risparmio pari ad oltre 5 milioni e 811 mila euro.
Il convengo è stato aperto dal Presidente della Provincia Piero Celani e dall'Assessore al Bilancio Vittorio Crescenzi che hanno evidenziato il percorso e il senso della complessa operazione, funzionale anche al buon esito del piano di risanamento dell'Ente e che ha consentito di "liberare" preziose risorse per gli equilibri di bilancio.
"La ristrutturazione del debito ha costituito una best practice che ha ricevuto indirettamente, con l'approvazione del piano di riequilibrio della Provincia, l'avvallo della stessa Corte dei Conti - ha sottolineato con soddisfazione il Presidente Celani - e che dimostra come si possano conseguire risultati importanti, quando si coniuga insieme la buona politica con la buona finanza. Desidero ringraziare Ingegna Finanza e gli istituti di credito che hanno partecipato con convinzione e grande collaborazione a questa operazione di cui ha beneficiato secondo le percentuali di riparto anche la Provincia di Fermo visto che, dopo la separazione dei due enti nel 2009, i mutui non erano stati novati".
Soddisfazione è stata espressa anche dall'Assessore al Bilancio Crescenzi "siamo partiti da una situazione economico finanziaria molto difficile: basti pensare che dal 2010 al 2014 i trasferimenti dello Stato si sono ridotti di 7 milioni di euro e quelli della Regione di 22 milioni e, nonostante questo ed altre difficoltà, abbiamo portato avanti con successo la ristrutturazione del debito insieme ad una rigorosa politica di contenimento della spesa corrente, tagliando i costi della politica e senza toccare il personale e penalizzare gli investimenti sul territorio".
I lavori, moderati dal dott. Ferruccio Squarcia Amministratore delegato Confindustria servizi srl Ascoli, hanno visto gli interventi dei rappresentanti di Banca dell'Adriatico, Daniele Ionni e Maria Angela Palucci e del Prof. Giovanni Piersanti, Ordinario dell'Università di Teramo che nella sua relazione di respiro internazionale ha trattato la questione della crisi in campo europeo da affrontare "attraverso politiche strutturale espansive, la vendita di asset pubblici e la monetizzazione del debito".
Sugli aspetti tecnici della ristrutturazione del debito si è infine soffermato l'Ing Paolo Di Antonio di Ingegna Finanza che ha posto in risalto "l'ottimo lavoro di squadra di tutti i soggetti interessati: Provincia di Ascoli, Banca dell’Adriatico (ex Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno), Gruppo Intesa Sanpaolo e istituto Fms Wertmanagement, già Depfa Bank coinvolti in una esperienza unica a livello nazionale per complessità dei parametri economico-finanziari e della normativa di riferimento, in particolare l'articolo 41 L.448/2001".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-07-2014 alle 12:58 sul giornale del 16 luglio 2014 - 1457 letture

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