Vivere ambiente: nasce l’associazione 'Amici del Castellano' per proteggere il fiume

2' di lettura 22/07/2014 - Le acque cristalline del Castellano, che sgorgano dalle vette dei Monti della Laga, dopo un percorso lungo e tumultuoso arrivano a lambire placidamente i terreni adiacenti al complesso della Cartiera Papale di Ascoli Piceno, offrendo un’oasi di fresco e tranquillità a poca distanza dal centro abitato.

Purtroppo la zona è un po’ lasciata a sé stessa e a causa dell’incuria è rovinata da immondizia e legna trasportata dalle piene.

Proprio per riqualificare l’area, tutelarla e renderla fruibile ai cittadini è nata l’associazione Amici del Castellano. L'obiettivo dell'associazione sarà quello di riportare il Castellano al suo antico splendore, richiedendo agli enti preposti la pulizia degli arbusti, il ripascimento, la rimozione di frane e fusti di alberi divelti e di offrire soprattutto garanzia di sicurezza ai cittadini.

«Vogliamo dare voce alle richieste dei tantissimi frequentatori di questo magnifico posto che chiedono di renderlo più fruibile attraverso manutenzione e messa in sicurezza dell’area. Vogliamo i fatti perché le spiaggette sono frequentate ogni giorno da tantissime persone e non può vigere incuria, sporcizia, frane e smottamenti», ha dichiarato Antonio Filippini, eletto presidente dell’associazione.

«L’associazione – ha proseguito Filippini – vuole collaborare con le istituzioni e far sì che si avvii un processo di riqualificazione ambientale del Castellano anche con iniziative ed eventi». La neonata associazione Amici del Castellano conta attualmente circa cento iscritti, ma il numero di partecipanti è in continua crescita perché la difesa del proprio territorio e del patrimonio naturalistico sono obiettivi da perseguire insieme, al di là della provenienza e dell’appartenenza politica».

«Ci impegneremo al massimo – ha concluso il presidente - per dare agli ascolani e anche a turisti un angolo verde immerso nella città dove poter fare un bagno, prendere il sole e godere di piacevoli momenti».



In allegato foto del Castellano.








Questo è un articolo pubblicato il 22-07-2014 alle 15:47 sul giornale del 23 luglio 2014 - 2738 letture

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