Appignano del Tronto: mancata erogazione fondi 'Decreto del Fare', il sindaco Agostini scrive al premier Matteo Renzi

29/11/2014 - Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dal sindaco di Appignano del Tronto, Maria Nazzarena Agostini, al presidente del Consiglio Matteo Renzi, al ministro dell’Istruzione Università e Ricerca Stefania Giannini, al dirigente del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca Simona Montesarchio, al ministro dell’Economia e Finanze Pier Carlo Padoan, al ministro degli Affari Regionali ed Autonomie Maria Carmela Lanzetta, all'Anci, all'Upi, al presidente della Regione Marche Gianmario Spacca e all’assessore regionale all’edilizia scolastica Antonio Canzian.

Cari colleghi sindaci e Enti in indirizzo, con questa lettera Vi chiedo di unirvi alla nostra protesta che oggi necessita di divenire più incisiva che mai.

Come ricorderete vi ho inviato il 30 luglio scorso una lettera di denuncia per segnalare la volontà da parte del MIUR di finanziare esclusivamente l’importo contrattuale (iva esclusa) riferito ai soli lavori. A seguito della nostra azione di protesta sono stata contattata personalmente sia dall’allora sottosegretario On. Reggi che dalla dirigente del MIUR dott.ssa Montesarchio che mi hanno rassicurato parzialmente sull’entità del finanziamento e sui relativi tempi di erogazione, che sarebbero stati brevi.

Abbiamo atteso fino ad oggi perché la dott.ssa Iandolo ci aveva telefonicamente assicurato che l’erogazione sarebbe avvenuta prima della chiusura della tesoreria di Stato prevista per il 5 dicembre (fatto fondamentale ai fini del rispetto del patto di stabilità per il corrente anno). Non avendo ricevuto alcuna notizia al riguardo, e soprattutto non riuscendo a parlare telefonicamente né con la dott.ssa Iandolo né con la dirigente Montesarchio, perennemente in riunione, visto l’approssimarsi della scadenza del 5 dicembre.

Vi invito a mobilitarci e ritrovarci GIOVEDI’ 4 DICEMBRE ALLE ORE 11.30 A ROMA DAVANTI PALAZZO CHIGI per chiedere udienza al Presidente del Consiglio Renzi al fine di ottenere impegni concreti su quanto ci è dovuto. Consiglio di indossare la fascia tricolore e di avvertire tutti i Parlamentari del vostro territorio affinché possano unirsi a noi.

Sono il Sindaco di un Comune virtuoso, come sicuramente lo siete anche voi, che paga i propri fornitori in 30, massimo 40 giorni, che non ha cause in corso, che ha un bilancio solido e sano, che non ha mai dichiarato debiti fuori bilancio, che ha uffici competenti che lavorano duramente per ottenere i finanziamenti, che non ha né cellulari né macchine di servizio, che non sostiene spese di rappresentanza, che ha amministratori che non ricevono rimborsi di nessuna natura, che ha sempre lavorato duramente prestando la massima attenzione al singolo centesimo di denaro pubblico speso.

Il denaro da me amministrato è il denaro di tutti. Oggi il governo vuole costringermi a non rispettare il patto di stabilità per le anticipazioni che ho già erogato e, soprattutto, vuole costringermi a bloccare i pagamenti a tutte le ditte che stanno lavorando per il Comune, non soltanto a quelle che hanno svolto lavori per la nostra scuola.

Mentre il Governo adotta misure per la riduzione del debito delle pubbliche amministrazioni verso le imprese, per responsabilità dello stesso Governo, 662 Enti locali italiani si troverebbero a fronteggiare contenziosi per milioni di Euro.

Tutto questo è assurdo. Mobilitiamoci! Dobbiamo far sentire alte le nostre voci!

In allegato il pdf con la lettera completa


di Redazione
redazione@vivereascoli.it

...

...






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-11-2014 alle 11:39 sul giornale del 01 dicembre 2014 - 3818 letture

In questo articolo si parla di politica, redazione, ascoli

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ace5