Calcio: l’Ascoli a Coverciano per il seminario sulla figura dello SLO

2' di lettura 04/12/2014 - «Lo SLO è come il telaio di una bicicletta. Deve far correre insieme e alla stessa velocità club e tifosi che rappresentano le due ruote». Questo è stato uno dei passi più significativi dell’intervento del docente di Sociologia Nicola Ferrigni al workshop “La figura dello SLO in Italia: sviluppo e best practice” tenutosi a Coverciano martedì e al quale ha partecipato anche l’Ascoli Picchio con lo SLO Simone Mozzoni.

TREDICESIMO UOMO - Nell’aula magna della struttura fiorentina della FIGC si sono ritrovati martedì 2 dicembre quasi tutti gli Slo dei club professionistici italiani di Serie A, Serie B e Lega Pro, ovvero i delegati delle società ai rapporti con le tifoserie. «La presenza degli SLO - ha sottolineato ancora Ferrigni - non deve essere ingombrante per il calcio. Il telaio deve essere leggero, resistente, sicuro e tecnicamente avanzato. Lo SLO è il 13esimo uomo in campo, deve essere in grado di rinsaldare i rapporti esistenti con i tifosi ma anche generarne di nuovi. È un compito di grande responsabilità ma può rappresentare la nuova governance del calcio».

MONITORAGGIO COSTANTE - Nel corso della mattinata si sono susseguiti gli interventi di Manuela Bertona della Lega Serie A, di Federico Smanio della Lega Serie B ma soprattutto di Antonio Talarico, coordinatore del progetto SLO – FIGC, che ha mostrato i risultati del questionario sottoposto a tutti gli SLO nelle scorse settimane tracciando un profilo di questa figura in Italia. In più ha annunciato l’intenzione della Federazione di monitorare costantemente a partire da gennaio il lavoro degli SLO sia nel breve periodo attraverso dei report settimanali sia nel lungo periodo al fine di collaborare e capire meglio quali sono le problematiche più stringenti delle tifoserie italiane.

ESPERIENZE - Il pomeriggio invece è stato dedicato agli interventi di alcuni SLO che hanno illustrato le loro esperienze ai presenti portando come esempio qualche episodio significativo, soprattutto in alcune partite in trasferta, in cui il ruolo dello SLO si è rivelato determinante. Hanno preso la parola Filippo Ferri del Milan, Michele De Sabata dell’Udinese, Eleonora Mucciarelli dell’Empoli, Fabrizio Ziroli del Latina, Luca Maggiani dello Spezia e David Miani dell’Ancona. Dialogo, mediazione, affidabilità e credibilità sono state le parole più ricorrenti nella giornata di Coverciano.


Foto gentilmente concessa dalla società bianconera, fonte sito ufficiale Ascoli Picchio.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-12-2014 alle 13:44 sul giornale del 05 dicembre 2014 - 1072 letture

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