Calcio, L'Aquila-Ascoli. Mengoni: 'Eravamo seguiti da un pubblico di Serie A'

3' di lettura 18/01/2015 - Nella sala stampa del Tommaso Fattori de L'Aquila gli umori dei rappresentanti delle due squadre sono chiaramente opposti.

A commentare per primo la sconfitta subita è il Direttore Generale dell'Ascoli Gianni Lovato: "E' stata una prestazione deludente, peccato perché nei primi 15'-20' avevamo fatto bene, alla prima palla toccata da L'Aquila abbiamo commesso un errore e siamo stati puniti. La mancata reazione è la delusione maggiore. I tifosi sono stati eccezionali, cantare quando la squadra perde 3-0 è una grandissima dimostrazione di fede, li ringraziamo perché oggi hanno fatto benissimo, loro, noi in campo non siamo stati capaci di emularli".

Il tecnico de L'Aquila Zavettieri ha dichiarato: "Ci godiamo questa giornata perché vincere con la prima della classe ci gratifica molto, ma bisogna restare con i piedi ben piantati a terra e pensare già alla prossima partita. Noi abbiamo fornito una grande prestazione, sapevamo che poteva essere la gara che avrebbe potuto darci uno slancio, ma ora serve continuità".

Subito dopo è stata la volta del capitano Emanuele Berrettoni: "La partita era iniziata bene, siamo partiti meglio di loro, che hanno dato l'idea d'essere timorosi, ma il gol ci ha tagliato le gambe, abbiamo concesso troppo. Prendere i primi due gol su due situazioni preparate e provate in settimana dà molto fastidio; ultimamente gli avversari alla prima occasione ci fanno gol, vorrà dire che dovremo lavorare ancora di più. C'è poco da dire, abbiamo preso tre gol da polli, cose che non devono più succedere, in campo ciascuno di noi ha delle consegne da rispettare. Ci prendiamo le nostre responsabilità, quando arrivi a questo punto e non riesci a fare il cambio di passo, vuol dire che qualcosa manca".

Poi è stato il turno di Andrea Mengoni: "Non siamo stati pronti a fare un'azione degna di nota, siamo stati a tratti irriconoscibili, una squadra come la nostra non può fare prestazioni del genere; nei primi 20' eravamo padroni del campo, tanto che ho pensato 'questa partita la stravinciamo'; invece abbiamo subito il primo gol, che ha fatto venire alla luce tutti i nostri limiti, sono venute fuori le qualità de L'Aquila, squadra che ha buoni giocatori, un attacco di qualità - credo che Sandomenico sia uno dei più incisivi della categoria - e oggi ha dimostrato di essere la seconda in classifica. Oggi loro hanno dimostrato di essere i più forti, spero che a maggio lo saremo noi. Non eravamo infallibili prima e non siamo brocchi adesso, le valutazioni vanno fatte col giusto equlibrio. Oggi eravamo seguiti da un pubblico di Serie A, per questo la sconfitta ci rode il fegato, siamo arrabbiatissimi".

In ultimo è Mister Petrone a raggiungere la sala stampa: "Quando la squadra perde è colpa dell'allenatore, ma quando si incassano due gol in situazioni preparate in settimana c'è poco da dire; sapevamo che non dovevamo concedere profondità a Virdis eppure... Gli episodi hanno condizionato l'andamento della gara: prima Cinaglia, poi Dell'Orco. Stiamo commettendo troppi errori che compromettono il nostro cammino, abbiamo incassato sei gol nelle ultime due partite, il modulo non c'entra, oggi avevamo un uomo in più in difesa rispetto agli avversari, ma abbiamo sbagliato atteggiamento".



Foto: profilo Facebook ufficiale Ascoli Picchio.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-01-2015 alle 03:07 sul giornale del 19 gennaio 2015 - 2337 letture

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