Vivere Ambiente: rischio idrogeologico nelle Marche, minacciato il 19% del territorio

2' di lettura 26/02/2015 - Frane, inondazioni, valanghe, una parte consistente della nostra regione si sta sgretolando. Secondo uno studio del Piano stralcio per l’Assesto Idrogeologico (Pai), predisposto dall’amministrazione regionale, il 19 per cento del territorio regionale è a rischio idrogeologico.

Per contrastare tali fenomeni nel 2007 è stato siglato un Protocollo d’intesa con il ministro dell’Ambiente i cui risultati sono stati elencati schedati nella pubblicazione “Manutenzione e presidio del territorio montano contro il dissesto idrogeologico: opportunità di valorizzazione e sviluppo nelle aree marginali interne”, presentata nel corso di una conferenza stampa.

Sfogliando il volume è possibile conoscere gli investimenti di riqualificazione realizzati in alcuni assi vallivi montani marchigiani cofinanziati dal Ministero dal 2007 al 2014. Tra questi sono presenti interventi di ripristino realizzati lungo corsi d’acqua, da Nord a Sud delle Marche, effettuati ricorrendo ad innovative tecniche di ingegneria naturalistica, impiegando cooperative e imprese locali.

“L’esperienza, frutto della collaborazione tra enti e privati, mostra come un’attenta e costante manutenzione può preservare il territorio da continui dissesti causati sì dagli eventi meteorologici, ma anche e soprattutto da un degenerato rapporto tra uomo e natura – ha dichiarato l’assessore alla Difesa del Suolo, Paola Giorgi. – La strada intrapresa con il Protocollo d’intesa evidenzia come sia possibile stimolare l’intero tessuto sociale ed economico attivando concrete possibilità di occupazione e recuperare le aree marginali interne”.

Il suolo è una risorsa naturale limitata e non rinnovabile, ci fornisce servizi indispensabili, ci offre cibo, combustibili, materie prime, prodotti medici, svolge un ruolo cruciale nella regolazione del clima, controlla l’erosione proteggendoci da fenomeni idrologici estremi, ospita e tutela la biodiversità. È nostro dovere rispettarlo e accudirlo.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-02-2015 alle 18:05 sul giornale del 27 febbraio 2015 - 1409 letture

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