Vivere a 4 Zampe: il circo Ringling rinuncia agli elefanti. Vittoria per gli animalisti americani

Vivere a 4 Zampe; Circo Ringling Bros., sfruttamento elefanti 2' di lettura 07/03/2015 - Negli scorsi giorni dall'America è giunta un'altra grande vittoria nel mondo del volontariato per il benessere degli animali: dopo la scelta del Messico di vietare l'uso di animali esotici nei circhi, ora anche il più grande circo statunitense dice no all'utilizzo degli elefanti.

Si tratta del circo Ringling Bros. e Barnum & Bailey Circus, noto come 'the greatest show on earth', lo spettacolo più grande del mondo. Il noto circo americano ha una storia centenaria e il primo elefante fu introdotto nello spettacolo nel 1882: si chiamava Jumbo e fu importanto direttamente dall'Asia, luogo d'origine di questi mastodontici pachidermi.

Nel corso degli anni, l'utilizzo degli elefanti da parte della famiglia Ringling scatenò aspre critiche nel mondo animalista e nel 2011 portò ad una denuncia per violazione dell'Animal Welfare Act, che costò al circo una multa di 210 mila dollari.

Ma la famiglia Ringling sostiene che la scelta di non utilizzare più gli elefanti per lo spettacolo non sia una conseguenza scaturita dalle critiche animaliste, bensì il risultato di una discussione interna nata molti anni fa.

Opinione del tutto opposta è quella di Carol Bradley, autrice di "Last Chain on Billie", il libro che ripercorre la storia degli elefanti asiatici importati in America per l'intrattenimento. 'Quando ho appreso la notizia - dichiara la scrittrice - sono rimasta a bocca aperta, ma non ho mai pensato che i Ringling avessero cambiato opinione sulla questione'.

La Bradley si chiede se questo sconvolgente cambio di rotta abbia qualcosa a che fare con il caso 'Blackfish', il film che ha denunciato realtà inedite celate dietro la cattività delle orche nei delfinari portando SeaWorld a perdere consensi e a fatturare circa 80 milioni di dollari in meno.

È anche vero che condurre i tour con gli elefanti al seguito era diventato particolarmente ostico per i Ringling, dato il numero crescente di località che hanno emesso ordinanze a sfavore dei circhi con animali, preferendo quelli che esibiscono le sole abilità umane.

Ora 29 dei 43 elefanti di proprietà della famiglia Ringling si trovano già in un santuario in Florida, gestito dal Circo Ringling stesso, dove possono condurre una vita più consona alla loro natura. Entro il 2018 potrebbero unirsi a loro anche gli altri 13 esemplari che continuano ancora ad essere utilizzati nello show.

Come ha dichiarato alla stampa Kenneth Feld, amministratrice delegata della società che detiene il circo Ringling, 'le risorse utilizzate per contrastare tutte queste difficoltà (esibirsi in città che non hanno ordinanza anti-circo con gli animali, dribblare le critiche animaliste, etc, Ndr), potrebbero essere utilizzate a favore degli elefanti'.


di Arianna Baccani
redazione@viverecivitanova.it







Questo è un articolo pubblicato il 07-03-2015 alle 10:49 sul giornale del 09 marzo 2015 - 1035 letture

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