'Bandi Over 30': una vergogna dei nostri tempi

3' di lettura 11/03/2015 - Di cose se ne sono scritte e dette tante, ma la verità su quanto accaduto tra domenica 8 marzo e lunedì 9 marzo all'Hotel Marche di via Kennedy per la consegna dei 'Bandi Over 30' è qualcosa che è in grado di raccontare solo chi, sfortunatamente, si trovava lì.

Una verità fatta di attese notturne, al freddo, di mancanza di servizi, di disorganizzazione da parte di istituzioni che, ancora una volta, hanno dimostrato la loro lontananza dal cittadino, anzichè la loro voglia di aiutarlo. Lontananza che va, gioco forza, ad abbattersi su persone costrette ad un 'tour de force' massacrante, nella speranza di rientrare tra i 45 'eletti' che, per almeno sei mesi, potranno contare su uno stipendio di 650 euro. Una situazione paradossale, vergognosa e, come se non bastasse, già annunciata. Che qualcosa avrebbe potuto andare nel verso sbagliato era già scritto nelle modalità di assegnazione del bando, basate sul più classico dei 'chi tardi arriva male alloggia'.

I presenti, quelli che sono stati di fronte alle porte dell'Hotel Marche sin da domenica 8 marzo, hanno parlato di un totale disinteresse da parte delle istituzioni per la loro situazione. Impossibilitati a mangiare o ad allontanarsi anche per espletare le loro funzioni fisiologiche per non perdere posizioni, i candidati si sono dovuti organizzare, creando una numerazione in base all'ora di arrivo, così che quando si sarebbero aperti i cancelli, alle 8:45 del lunedì, non si sarebbe assistito a scene di delirio.

''Un mio amico non ha mangiato nè bevuto per 12 ore, per non rischiare di perdere il posto'' dichiara uno dei presenti ''Non c'erano forze dell'ordine, nè protezione civile. Sarebbe bastato farci entrare all'interno dell'Hotel Marche, almeno per usare i servizi igienici. Sono stati gli operai della Prysmian, alcuni membri del PD e i residenti della zona a portarci qualcosa di caldo. Una situazione in cui non si è tenuto conto delle difficoltà che persone portatrici di handicap avrebbero potuto riscontrare nel doversi sottoporre ad un'attesa del genere''.

Così come non si è tenuto conto che in molti, tra i candidati, si trovano in situazioni economiche e familiari gravissime e che nonostante tutto sono si sono presentati allo sportello per potersi giocare le speranze a loro disposizione. In questo quadro vergognoso per un paese europeo e che riflette l'inadeguatezza delle politiche del lavoro nel Piceno, emerge la grande dignità di persone che, nonostante le insormontabili difficoltà, non perdono la voglia di lottare.

''Quando sono arrivata allo sportello e ho consegnato la domanda, ho chiesto perchè avessero iniziato prima delle 8:45, che era l'orario comunicato dal Centro per l'Impiego. Mi sono sentita rispondere 'Signora, poteva fare la fila la notte'. Devo badare a mio figlio, portatore di handicap, e sono da sola. Non potevo mica lasciarlo in macchina per tutta la notte'' ci ha raccontato una delle candidate ''Ci sono dubbi sulle pilotazioni, anche il fatto che non potremo vedere la graduatoria è sospetto. Alcune persone che non avevano i documenti in regola le hanno rifiutate, altre no. Noi siamo qui perchè abbiamo bisogno di lavorare, anche se solo per 6 mesi. Ho dovuto prendere accordi con l'azienda che dovrà ospitarmi, per cui ogni spesa che avranno per me, gliela rimborserò io di tasca mia''.

In questo scenario, la prospettiva di un ricorso appare l'unica soluzione per restituire un po' di dignità alle categorie calpestate. L'ANMIC sembra essere intenzionata a presentare domanda, in quanto non si è data eguale possibilità alle persone con handicap di prendere parte alla consegna.


di Gabriele Ferretti
redazione@vivereascoli.it
 







Questo è un articolo pubblicato il 11-03-2015 alle 16:24 sul giornale del 12 marzo 2015 - 1774 letture

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Bisogna precisare che non trattasi di stipendio ma di un contributo per la durata di sei mesi e pari ad Euro 650,00 lorde.
Normalmente il tasso di coloro che saranno assunti è inferiore al 20% del numero di tirocini attivati.
Trattasi in effetti di uno dei nuovi sistemi con i quali alcuni imprenditori ottengono dei "nuovi schiavi moderni".
Comunque quanto fatto dimostra la gravità della vera situazione economica del territorio regionale... altro che bontà dell'opera amministrativa e ripresa nel 2015.
Per superare queste situazioni c'è un solo rimedio e cioè istituire il reddito di cittadinanza o di ultima istanza a favore di tutti quelli che hanno delle situazione problematiche ovviamente prevedendo dei controlli stringenti e capillari.
Solo in Italia, Grecia ed Ungheria non esiste questo rimedio a favore della cittadinanza mentre nei paesi citati la politica è fra le più corrotte dell'Euro. Forse ci sarà un collegamento fra le due situazioni.




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