'Eolo nelle Rose dei Venti': ad Ascoli il 21 e 22 marzo

13/03/2015 - Appuntamento con l'iniziativa “Eolo nelle Rose dei Venti", il 21 e 22 marzo (orario 10.00 ‐ 13.00 / 15.00 ‐ 18.30), presso la Chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio (Corso Mazzini n. 35), organizzata dall'Associazione Culturale Giovane Europa.

La mostra, dedicata in particolare ai ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado, è incentrata sul racconto. Si racconta una delle storie più affascinanti dell’umanità, la storia del vento, che fin dall’antichità è entrata a far parte della vita dell’uomo. Il vento condiziona il commercio, l’agricoltura e quindi i raccolti, la navigazione di uomini di un tempo antico e recente. Lo stesso nome Europa, ha origini nel nome del vento Eolo. Le rose dei venti sono uno strumento antico utile alla individuazione dei venti durante la navigazione e quindi indicava le rotte da seguire; attraverso un percorso guidato i ragazzi delle scuole saranno accompagnati alla scoperta dei venti, della loro storia e utilità. Il risultato atteso è quello di “avvicinare” gli studenti alla storia del vento, elemento naturale di massima importanza per la vita dell’uomo, purtroppo poco conosciuto soprattutto nel suo aspetto storico. La Rosa dei Venti, di sicuro fascino simbolico decorativo, era principalmente una rappresentazione del sistema geografico: attraverso delle linee romboidali, “raggi di sole”, si indicava la direzione dei venti, indispensabile elemento per tracciare la rotta di navigazione all’epoca. Nella selezione di Rose dei Venti che sarà esposta si segnala la Rosa dei Venti Italiana a 32 venti, esemplare manoscritto con inchiostro di noce di ferrogallico datato 1477, epoca che coincide con le grandi scoperte, quando le carte nautiche non erano ancora dotate di meridiani e paralleli. La carta, redatta nel XV secolo, verificata con i più moderni sistemi satellitari, è risultata straordinariamente esatta. Le carte negli originali d’epoca provengono dalla Collezione Gianni Brandozzi di Ascoli Piceno. Collezione Gianni Brandozzi La Collezione Gianni Brandozzi è in continua evoluzione. Nell’attuale posseduto comprende oltre duemila carte e vedute a stampa d’Italia, d’Europa e del Mondo databili dal XV al XIX secolo, tra cui si annoverano disegni, xilografie, acqueforti, litografie, documenti dell’evoluzione storicopolitica del nostro territorio e dell’Europa intera, raffiguranti strade, confini e geografie ormai scomparse.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-03-2015 alle 18:55 sul giornale del 14 marzo 2015 - 866 letture

In questo articolo si parla di cultura, banca dell'adriatico, Intesa Sanpaolo

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