Novico, Ugl: 'Cade definitivamente la possibilità di una sua rinascita'

1' di lettura 04/05/2015 - I macchinari, quelli potenzialmente in grado di produrre sono stati dati via in una gara di asta disposta dalla Curatela Fallimentare; saranno presi e portati via con lontana destinazione.

I marchi saranno messi in gara d’asta prima complessivamente, poi individualmente; gli oltre 17 marchi, brand di un pezzo di storia industriale di Ascoli Piceno si sperderanno fuori dal territorio.

A nulla sono valsi gli appelli, le sollecitazioni, le scosse che un gruppo di lavoratori NOVICO ha dato alle Istituzioni ed agli imprenditori.

La mancanza di coraggio l’ha fatta da padrone; un piatto e grigio conformismo imprenditoriale; un cattivo pensiero pieno di annunci ma dedito a basse operazioni di cabotaggio è scivolato sulle ceneri di un’azienda storica.

Le Istituzioni e la Politica, un insieme di delusioni e di impotenza.

Il territorio però non si merita questo sordo fragore di rovine; dentro la Comunità Picena, a diversi livelli, ci sono insofferenze e volontà di riscatto; toccano trasversalmente nervi produttivi e settori sociali.

L’operazione verità, anche se traumatica è necessario farla integralmente; la chiusura della PRYSMIAN è stata una sconfitta del territorio; era una battaglia straordinaria e sarebbe diventata una svolta decisiva.

La rinascita del territorio parte certamente da una operazione verità; e dalla individuazione dei responsabili della sconfitta.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-05-2015 alle 11:21 sul giornale del 05 maggio 2015 - 688 letture

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