Calcio, bufera in casa Teramo: indagato il presidente Campitelli, 30mila euro per vincere a Savona

1' di lettura 10/06/2015 - E' bufera in casa Teramo. Dopo la promozione diretta in Serie B, nella mattinata di mercoledì 10 giugno, risveglio amaro per i tifosi abruzzesi. La Polizia, infatti, nell'ambito della recente inchiesta della Dda di Catanzaro sul calcioscommesse, ha notificato 5 avvisi di garanzia, seguiti da perquisizioni domiciliari.

Tra gli indagati ci sono anche il presidente del Teramo Luciano Campitelli e il DS biancorosso Marcello Di Giuseppe, oltre al consulente di mercato del Savona Marco Barghigianioltre, all'ex direttore sportivo della Ternana Giuliano Pesce ed al calciatore del San Paolo Padova Davide Matteini.

La partita che fa tremare il club vincitore della Lega Pro girone B è quella del 2 maggio contro il Savona, che ha regalato ai Diavoli la promozione diretta con una giornata di anticipo. Secondo quando emerge dalla indagini, la dirigenza del Teramo avrebbe dato mandato al direttore sportivo de L'Aquila Ercole Di Nicola, già indagato nella stessa inchiesta, di aggiustare il risultato dell'incontro, cosa che sarebbe riuscito a fare con l'ausilio di diversi collaboratori. La cifra versata per l'alterazione del match sarebbe pari a 30mila euro.

Il presidente del Teramo Campitelli, dal canto suo, dichiara di essere tranquillo e di pensare soltanto ad allestire la squadra per la cadetteria.


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di Rocco Bellesi
redazione@vivereascoli.it
 







Questo è un articolo pubblicato il 10-06-2015 alle 12:18 sul giornale del 11 giugno 2015 - 2110 letture

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