Ascoli Piceno: tutto pronto per il Festival 'Nuovi Spazi Musicali'

Ascoli Piceno è una città davvero incantevole, con uno dei centri storici più ammirati per le bellezze artistiche ed architettoniche e per la singolarità d’essere edificata quasi interamente in travertino.

Definita “città dalle cento torri”, offre un profilo urbano punteggiato da torri campanarie e dei palazzi gentilizi, con il trionfo della sua bellezza nella straordinaria Piazza del Popolo, tra le più belle piazze d’Italia. Nell’area presenti popolazioni italiche già in epoca neolitica, la fondazione della città - secondo una tradizione citata dagli storici Strabone e Plinio - viene attribuita a una pattuglia di Sabini durante una loro migrazione. La fusione dei Sabini con le genti del luogo avrebbe dato origine ai Piceni, popolazione italica con forti relazioni con le altre popolazioni dell’Abruzzo interno: gli stessi Sabini, quindi i Vestini, Peligni, Marsi e Marrucini, come hanno dimostrato le recenti scoperte archeologiche. Importante già in età romana, come città di passaggio della via Salaria verso l’Adriatico, dove Roma approvvigionava il sale, Giulio Cesare nel 49 a.C. la designò capitale della regione e due secoli dopo fu eretta provincia con il nome di Picenum Suburcarium. Di quell’epoca Ascoli conserva i resti archeologici d’un teatro risalente al I secolo, la cui parte scenica giace sotto la Chiesa di Santa Croce.

E’ invece tuttora splendente nella sua bellezza il Teatro Ventidio Basso”, intitolato ad un ascolano che sotto Giulio Cesare fu senatore, tribuno della plebe e pretore.  Nominato poi da Marco Antonio capo delle province d’oriente e comandante militare, riuscì a sconfiggere i Parti, guadagnandosi il trionfo al suo rientro a Roma. Il teatro che gli è intitolato, il cui primo impianto risale al 1579, dopo diversi rimaneggiamenti si giovò d’un ampliamento a metà Ottocento, dapprima curato nel progetto da Ireneo Aleandri e infine completato dall’architetto Giambattista Carducci. Ha facciata neoclassica in travertino, con un colonnato centrale a foggia ionica. Dal pronao, attraverso tre porte, si accede all’atrio arricchito da nicchie e statue. Al piano superiore c’è il foyer, impreziosito da decorazioni con stucchi. E’ qui nel Foyer del Teatro Lirico “Ventidio Basso” che si terranno i concerti del Festival “Nuovi Spazi Musicali”, da quando Ada Gentile, anima e motore della prestigiosa rassegna di musica contemporanea, lasciando Roma cha scelto Ascoli Piceno come città d’elezione.

Tutto è pronto, dunque, per la 36^ edizione del Festival “Nuovi Spazi Musicali” 2015, dedicato alla musica del Novecento, che prenderà il via il 9 ottobre sotto la cura e la direzione artistica di Ada Gentile. D’altronde il Festival, una sua creatura, è stato sempre diretto dell’insigne compositrice in tutte le sue edizioni, tenutesi a  Roma e negli ultimi due anni ad Ascoli. La realizzazione della rassegna, che si articolerà in quattro concerti, in programma dal 9 al 19 ottobre, è stata resa possibile grazie ai contributi della Regione Marche, del Comune di Ascoli Piceno, della Banca dell’Adriatico, della Fondazione Carisap e della Srl Fainplast. Il Festival è conosciuto in tutto il mondo, sia per il livello artistico sia perché propone all’ascolto opere in Prima assoluta (alcune delle quali commissionate appositamente) o in Prima esecuzione italiana di compositori di vari Paesi, offrendo così un panorama vastissimo e variegato della produzione musicale contemporanea.

L’edizione di quest’anno si aprirà con un “melologo” dedicato a Stefano Benni con la sua opera “Stranalandia”, un piccolo classico del surrealismo comico, da cui sono stati tratti dei testi musicati dai compositori Fausto Sebastiani, Alessandro Sbordoni, Stefano Cucci, Riccardo Piacentini, Ada Gentile e Carla Rebora. Il melologo è un genere musicale che era molto in voga tra il ‘700 e l’800 e che unisce un testo in prosa, declamato da attori, ad ampi squarci musicali. Si tratterà dunque d’un gustoso melange di musica e poesia in cui verranno passati in rassegna alcuni esemplari del bestiario di Benni (la gallina intelligente, il maialino volante, il pavarotto, etc).   L’esecuzione sarà affidata al Niki Ensemble di Perugia, già collaudato con successo nei due anni precedenti, al soprano danese Susanne Bungaard, al basso Stefano Stella ed alla eccezionale voce recitante di Francesco Pannofino, il più importante doppiatore del cinema italiano ed acclamato interprete di numerosi film, commedie e fiction televisive.

Il secondo appuntamento del 13 ottobre è con il cinema muto, dal momento che quest’anno ricorre il 120° anniversario della nascita del cinema. Nel dicembre del 1895, infatti, a Parigi, nel Salone Indiano del Boulevard des Capucines, i Fratelli Lumière proposero per la prima volta la proiezione di un film davanti ad una trentina di spettatori paganti. Il Festival proporrà la visione del film muto “The lodger” di Alfred Hitchcock, del 1926, con l’esecuzione dal vivo, da parte del duo “Piano x 2”, formato da Alessandro Calcagnile e Rossella Spinosa, di musica originale composta da quest’ultima. Il 16 ottobre saranno di scena la giovane violoncellista anglo-iraniana Leila Shirvani, con brani virtuosistici ed il “Duo Noise Bridge”, formato dal clarinettista tedesco Felix Behringer e dal soprano americano Christie Finn, che eseguirà, in prima assoluta, arrangiamenti in chiave contemporanea di cinque notissime canzoni dei Beatles realizzati da Francesco Maggio, Beatrice Campodonico, Paolo Marchettini, dalla compositrice azera Gunay Mirzayeva e dal tedesco Sebastian Elikowski-Winckler. Questo non casuale concerto “Oggi è ancora Yesterday” nella ricorrenza del 50° anniversario del primo tour italiano del celebre quartetto di Liverpool, effettuato nel 1965.

Il 19 ottobre sarà quindi la volta del pianista serbo Vladimir Gligoric, che presenterà un concerto dal titolo “Contrasti”,  in quanto vedrà l’alternarsi di brani recentissimi di compositori serbi insieme a brani classici di Liszt, Rachmaninov e Prokofiev. Questo concerto è organizzato in collaborazione con la Facoltà di Musica dell’Università di Belgrado e con la SOKOJ (omologa serba della SIAE), per la promozione di un nuovissimo CD con opere di autori serbi inciso da Gligoric. I concerti  saranno preceduti da una “Guida all’ascolto” che si terrà nell’Aula Magna dell’Istituto Musicale Spontini, nei giorni 8-15 e 18 ottobre, alle ore 17:30. Si chiuderà quindi con l’ultimo concerto del pianista Gligoric questa 36^ rassegna di musica contemporanea, annuale appuntamento verso il quale si guarda con crescente interesse culturale per la qualità delle proposte e per l’attenzione alle suggestive innovazioni che sa proporre.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-09-2015 alle 13:38 sul giornale del 12 settembre 2015 - 1145 letture - 0 commenti

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