Calcio, Ascoli: le prime parole di Michele Canini

18/09/2015 - Michele Canini, ultimo acquisto in ordine di tempo, è stato presentato venerdì alle 13:00, presso la “Sala Presidenza” della sede sociale di Corso Vittorio Emanuele, dal Presidente Francesco Bellini, dal Direttore Generale Gianni Lovato e dal Direttore Sportivo Francesco Marroccu.

Ad introdurre il neo bianconero è stato il Direttore Generale: “La Società ci ha consentito di portare a termine una trattativa importante, parliamo di un calciatore con più di duecento presenze in Serie A; è un colpo che io e Marroccu abbiamo centrato solo dopo la certezza della Serie B. Canini era appetito da molte squadre e non soltanto in cadetteria, quindi averlo qui con noi è motivo di grande orgoglio”.

“In linea con i principi dell’Ascoli Picchio, garantisco che Canini è un uomo dotato di valori umani e morali di grande livello” – ha assicurato il DS Marroccu – “E’ un difensore centrale che ho avuto ai tempi di Cagliari proprio nel periodo in cui i maggiori club italiani lo richiedevano. Ha una gran voglia di rivalsa perché non ha raccolto quello che effettivamente meritava e quindi oggi portiamo ad Ascoli un altro calciatore “arrabbiato”, come Cacia, Giorgi e Antonini”.

Successivamente la parola è passata al difensore, che si è detto entusiasta della sua nuova avventura in bianconero:

“Del trasferimento ad Ascoli io e Giorgi abbiamo parlato tanto, ci siamo convinti a vicenda, anche se forse ho spinto più io” – scherza Canini – “Mi ha parlato molto bene della Città, della tifoseria, del Presidente e del progetto e quindi non ho avuto dubbi. Ho visto il secondo tempo di Ascoli-Entella e ho apprezzato una squadra che ha messo in campo cuore e grinta, una prova positiva, davanti a un grandissimo pubblico. Ho tanta rabbia dentro, c’è chi mi ha descritto come giocatore quasi finito e per questo non vedo l’ora di iniziare per zittire tutti e togliermi così qualche sassolino dalla scarpa. Ad Ascoli c’è grande aspettativa e il nostro compito è mantenere alto questo entusiasmo”.

Il discorso è virato poi sulle precedenti esperienze calcistiche: “La mia consacrazione è avvenuta a Cagliari, dove ho trascorso sette anni” – ha proseguito Canini – “L’esperienza in Giappone è stata una scelta di vita in un periodo per me particolare, una stagione importantissima da un punto di vista umano e calcistico. Ora penso a presente e all’Ascoli, il resto fa parte del passato” – ha concluso.

 


Foto: www.ascolipicchio.com







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-09-2015 alle 23:09 sul giornale del 21 settembre 2015 - 1644 letture

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