Parco dell'Annunziata: rinviati a giudizio 3 dirigenti comunali ed il presidente di Ascoli Servizi Comunali

tribunale di ascoli 4' di lettura 25/10/2015 - La Procura della Repubblica di Ascoli Piceno ha inoltrato al Giudice per le indagini preliminari la richiesta di rinvio a giudizio per 3 dirigenti comunali ed il Presidente di Ascoli Servizi Comunali.

Secondo l'accusa sarebbero responsabili del reato d'omicidio colposo per la morte di un giovane Ascolano che precipitò nel vuoto da un'altezza di circa 5 - 6 metri il 15 giugno 2013, a seguito del cedimento di una balaustra in legno, posizionata nel Parco dell'Annunziata. Tutto avveniva durante la festa Universitaria di fine anno. Personalmente sono "sorpreso" per aver indovinato, neanche fossi il mago di Gerusalemme, l'esito dell'indagine giudiziale e "meravigliato" dall'assenza di responsabilità politica di colui, o coloro, che hanno revocato i fondi economici già destinati per la riqualificazione della messa in sicurezza delle zone più critiche e pericolose del Parco dell'Annunziata.

Ho particolarmente a cuore di informare tutti i cittadini dei fatti amministrativi avvenuti durante il mio mandato da Assessore comunale all'Ambiente, parchi e giardini, durante la Giunta Celani, anni 2004-2009. e poi, purtroppo, di Castelli anni 2009-2012. Fatti amministrativi che ho già resi noti in data 21 ottobre 2013 ai Carabinieri con un verbale di sommarie informazioni testimoniali in qualità di persona informata dei fatti. Durante la Giunta Celani avviai la riforma organizzativa del Servizio parchi e giardini, assegnandola con contratto approvato in Giunta e poi dal Notaio, alla Società partecipata Ascoli Servizi Comunali, la quale accettava di curare la manutenzione ordinaria del verde, mentre il Comune si tratteneva la competenza della manutenzione straordinaria.

Iniziata la programmazione e dopo aver messo in sicurezza i giardini dei vari quartieri e nei 30 plessi scolastici comunali, nel 2007 chiesi ed ottenni dal Sindaco Celani la somma di euro 80.000,00 per riqualificare la zona del Parco adiacente di via Ricci e via Colombo, in quanto vi erano un muro franato, dei camminamenti divelti e l'esigenza di sostituire la vecchia balaustra in legno, con la recinzione in ferro a norma di sicurezza.

Insediatosi Castelli nel 2009 al posto di Celani e riconfermato il sottoscritto all'Assessorato all'Ambiente, parchi e giardini, mi affrettai a relazionare al sindaco Castelli dell'urgenza di destinare dei fondi economici per continuare la programmazione di riqualificazione e messa in sicurezza dei punti di criticità che il Parco stesso evidenziava. Il Sindaco, convinto anche da un sondaggio tra i cittadini fatto eseguire da lui stesso in merito alla cura del verde, destinava successivamente tramite deliberazione Consiliare e poi Giuntale la somma di euro 350.000,00 sul Parco dell'Annunziata.

Nel frattempo il Sindaco, modificando la macrostruttura organica del personale comunale, incaricava nel giro di un anno e mezzo 3 diversi dirigenti in qualità di responsabili del servizio Parchi e giardini, mettendoli in difficoltà organizzativa e di personale. La Società Ascoli Servizi Comunali, incaricata della semplice manutenzione ordinaria (il taglio erba, la potatura di arbusti e piante, la mera sostituzione di singoli accessori del verde pubblico) continuava a segnalare tramite lettere protocollate l'esigenza di rinnovare completamente tutta la balaustra in legno, in quanto disusa o mancante, rispettando gli indirizzi contrattuali.

I lunghissimi tempi burocratici furono volutamente e strategicamente determinati dall'operato del Sindaco per non farmi avere il merito politico-amministrativo di riqualificare il polmone verde del Parco dell'Annunziata. Fu questo uno dei motivi dei miei più aspri rimproveri nei confronti del Primo cittadino, che addirittura, particolarmente indignato nei miei confronti, colse l'occasione dopo alcuni giorni di revocarmi in data 29 novembre 2012 la delega da Assessore.

Infatti, dopo circa 6 mesi, esattamente nel maggio 2013 il Sindaco e la sua Giunta revocavano gli atti che prevedevano la destinazione dei 350.000,00 euro alla riqualificazione del Parco dell'Annunziata, destinandoli nel "calderone" del bilancio da spendere anche in vista della campagna elettorale del maggio 2014, probabilmente per asfalti e marciapiedi. A mio avviso, e da una mia personale esperienza amministrativa, lo spostamento di fondi economici già destinati ad urgenti interventi per la riqualificazione di zone di criticità con pericoli reali per le persone e cose, possono essere giustificate solo da stati urgenti di calamità naturali tra cui alluvioni, nevicate o terremoti, eventi che non si sono verificati e comunque con l'impegno scritto in delibera di ridestinare la somma reperita quanto prima.

Purtroppo, come è ben noto, nel giugno 2013 si è avuta la disgrazia che ha colpito il giovane Ascolano, poi deceduto in Ospedale. Concludo sostenendo che questa brutta pagina di storia politica-amministrativa, che ha portato alla morte il giovane, si poteva e si doveva evitare. Bastava la responsabilità amministrativa di far partire i lavori di riqualificazione in tempi contenuti. Ora non lasciamo "orfani" coloro che sono chiamati in causa di giudizio solo per presunti reati amministrativi che stranamente esulano da responsabilità politiche...






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2015 alle 17:27 sul giornale del 26 ottobre 2015 - 1048 letture

In questo articolo si parla di cronaca, ascoli piceno, tribunale di ascoli, Nuovo Centro Destra, Claudio Sesto Travanti

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