Il Presidente nazionale di Confartigianato sui luoghi del sisma

3' di lettura 05/09/2016 - Il sistema produttivo deve ripartire al più presto. Il presidente nazionale di Confartigianato Giorgio Merletti insieme ai vertici delle Associazioni territoriali e di Confartigianato Marche ha incontrato imprenditori e cittadini nei luoghi del terremoto.

Presenti i Parlamentari Petrini ed Agostini, Il presidente della Camera di Commercio di Ancona Giorgio Cataldi, di Terni Giuseppe Flamini, la vicepresidente della regione Marche e assessore all’Urbanistica Anna Casini, i sindaci di Acquasanta Terme ed Arquata del Tronto, i responsabili della protezione civile di Pescara del Tronto ed Arquata del Tronto.
Merletti ha visitato le tendopoli, incontrando gli amministratori dei territori e i volontari impegnati nella gestione dei campi base. Ha ascoltato le voci dei cittadini e degli artigiani e dei piccoli imprenditori locali, le cui produzioni, mezzi e capannoni sono stati messi in ginocchio. Ha chiesto interventi immediati e zero burocrazia per far ripartire le aziende .

Le imprese hanno bisogno di sostegno per poter riprendere a lavorare il prima possibile. Confartigianato ha anche aperto un conto corrente bancario cui potranno essere fatti pervenire contributi a favore delle zone terremotate, intestato a “Confartigianato Raccolta Fondi Terremoto Italia Centrale 2016″, con le seguenti coordinate: Cod. IBAN: IT81H0569603224000003941X65. La raccolta fondi sarà poi gestita dalle Associazioni territoriali.
Sono tante le aziende che devono ricominciare. Un occupato su tre (32,9%) lavora nell’artigianato nei 16 comuni maggiormente colpiti dal terremoto

I NUMERI:
Secondo l’Ufficio Studi di Confartigianato nei 16 comuni maggiormente colpiti dal sisma del 24 agosto – con danni strutturali di gravità tale da impedire l’assolvimento degli obblighi fiscali da parte dei cittadini, come indicato dal Consiglio dei Ministri dello scorso 25 agosto 2016 – al 30 giugno 2016 sono registrate 721 imprese artigiane, pari al 22,7% del totale, con 1.475 addetti nelle imprese artigiane attive; il peso delle imprese artigiane sale al 34,4% se si escludono le imprese dell’agricoltura. In termini di occupati delle imprese non agricole, l’artigianato pesa per il 32,9%.
Secondo la rilevazione disponibile in Asia-Istat sono 624 le imprese artigiane attive nei comuni considerati.

Tra i comuni, l’incidenza più alta dell’artigianato – al netto dell’agricoltura – si registra a Monteleone di Spoleto (50%), segue Arquata del Tronto (43,6%), Montereale (41,5%), Acquasanta Terme (40,6%) e Amatrice (39,7%). Complessivamente sono i territori del Lazio che in media presentano l’incidenza maggiore con il 37,8%, seguono quelli delle Marche con il 37,6%, dell’Abruzzo con il 34,7% e dell’Umbria con il 31,6%.

Dei 1.475 addetti dell’artigianato, il 23,7% si concentra nel comune di Norcia, segue Acquasanta Terme con il 15,3%, Montereale con il 13,9%, Cascia con l’11,5% e Amatrice con l’8,2%.
Per quanto riguarda la composizione per settori delle imprese artigiane, il 48,1% delle 721 imprese registrate nei 16 comuni appartiene alle costruzioni, il 19,1% al manifatturiero, il 15 % ai servizi alle persone, il 10,5% ai servizi alle imprese e il 6,4% all’agricoltura. Per il totale imprese, il 38,3% delle imprese localizzate nei 16 comuni appartiene all’agricoltura, il 29,6% ai servizi alle persone, il 13,9% alle costruzioni, il 6,8% ai servizi alle imprese e il 6,5% al manifatturiero.

È nel comparto delle costruzioni che l’artigianato ha il peso maggiore sul totale delle imprese e pari al 78,3%, segue il Manifatturiero con il 66,7%, i Servizi alle imprese con il 35,2%, i Servizi alle persone con l’11,5% e l’Agricoltura con il 3,8%, pari ad una incidenza media complessiva, come anticipato, del 22,7%.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-09-2016 alle 11:45 sul giornale del 06 settembre 2016 - 377 letture

In questo articolo si parla di attualità, confartigianato

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aAPU





logoEV