Colli del Tronto: al via il congresso nazionale dell'Aicat

05/10/2016 - Un fine settimana interamente dedicato al contrasto dell'alcol dipendenza e i problemi alcolcorrelati, con numerosi esperti di rilievo nazionale, dal mondo associativo, a quello sanitario e delle istituzioni.

Il 7, 8 e 9 ottobre si terrà, per la prima volta nelle Marche, il XXV Congresso nazionale dell'Aicat (Associazione italiana dei Club alcologici territoriali - metodo Hudolin), dal titolo "Vivere sobri per vivere liberi nella famiglia e nella società".

All'evento, promosso da Aicat e Arcat Marche (Associazione regionale dei Club alcologici territoriali - metodo Hudolin) con il patrocinio degli enti locali e dell'Asur Marche, e la collaborazione del CSV Marche (Centro servizi per il volontariato), è attesa la presenza di oltre 1000 delegati dell'associazione da tutta Italia e anche dall'estero.

Al centro della tre giorni, che sarà ospitata *all'Hotel Casale di Colli del Tronto (Ap), una riflessione sui limiti, potenzialità e prospettive dei programmi alcologici territoriali, ma anche un nuovo slancio all'impegno delle reti associative, attraverso la cooperazione con altri enti, nell'ottica più ampia del contrasto alle dipendenze e la promozione della salute.

I dati dell’Istat e dell’Istituto Superiore di Sanità, ripresi dall’ultima Relazione al Parlamento del Ministro della Salute (anno 2014) sull’alcoldipendenza, evidenziano come il consumo di bevande alcoliche in Italia sia responsabile della morte di 17mila persone e rappresenta la prima causa di morte nei giovani in età tra i 15 e i 29 anni. In Italia i consumatori a rischio sono circa 8 milioni, mentre 1 milione mezzo hanno seri problemi alcolcorrelati. Di questi però, solo 60mila sono ufficialmente in carico presso i servizi pubblici. Questo gap di enormi dimensioni viene parzialmente colmato dall’impegno svolto dal volontariato e dal privato sociale, che coopera con i servizi territoriali.

Il Movimento dei Cat (Club Alcologici Territoriali), che in tutta Italia sono circa 2.000 e coinvolgono circa 30mila persone, rappresenta la più grande realtà no profit presente in Italia nel campo dell’accoglienza e il sostegno ai problemi alcolcorrelati: si tratta di comunità multifamiliari, che sperimentano un percorso di liberazione e di superamento dei problemi alcolcorrelati, secondo il metodo elaborato dal prof. Vladimir Hudolin, psichiatra croato, già consulente dell’Oms, di cui quest'anno ricorre il 20esimo anniversario della scomparsa.

"La visione che oggi guida il nostro impegno è quella, più globale, dei problemi alcolcorrelati e complessi legati alle dipendenze- spiega Marco Orsega, presidente nazionale di Aicat- il congresso sarà quindi l'occasione di incontro e condivisione con i livelli istituzionali e scientifici, per promuovere lo sviluppo di reti di cooperazione nell'approccio a queste problematiche".

"La nostra associazione è presente da oltre 30 anni nel campo dell'accoglienza e il sostegno ai problemi alcolcorrelati- spiega Roberto Amadio, presidente regionale Arcat Marche- e il congresso nazionale, che ci onoriamo di ospitare per la prima volta nelle Marche, permetterà l'incontro e il confronto con altre esperienze, nazionali ed internazionali, per sostenere interventi più adeguati rivolti alle famiglie e nella prevenzione verso i minori e i più giovani, che oggi sono i più esposti ai rischi e ai danni del bere alcolici".

Il programma dei lavori congressuali di venerdì, sarà centrato su laboratori e lavori di gruppo, mentre sabato sono previste sessioni plenarie dedicate all'eredità del fondatore Vladimir Hudolin, vent'anni dopo, e all'impegno della rete dei Cat, più una tavola rotonda sul tema "Alcol e sicurezza stradale".

Nella sessione conclusiva, di domenica 9, interverranno, tra gli altri, Emanuele Scafato, presidente Sia (Società italiana alcologia), Maurizio Fiasco, presidente di Alea (Associazione per lo studio del gioco d'azzardo e dei comportamenti a rischio), il presidente nazionale di Aicat Marco Orsega, il presidente di Arcat Marche Roberto Amadio, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, e il responsabile Area Prevenzione disagio sociale e dipendenze patologiche della Regione Marche Marco Nocchi.

Nell'occasione infatti, sarà presentato un protocollo di collaborazione tra Arcat e Regione Marche.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-10-2016 alle 19:33 sul giornale del 06 ottobre 2016 - 3370 letture

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