Assunzioni in calo -23,5% nel secondo trimestre: primato regionale

Giovane al lavoro 07/10/2016 - Il report sul mercato del lavoro nelle Marche nel secondo trimestre 2016. Dati forniti dalla Cgil Marche.

Scendono ancora i lavoratori a tempo indeterminato, aumentano i voucher e calano anche gli autonomi. E' la fotografia del mercato del lavoro nel secondo trimestre 2016 nelle Marche dove il tasso di occupazione, alle cui dinamiche concorre anche il declino demografico, segna un rialzo dell'1% che lo porta ad attestarsi al 63,2% (+6,5% rispetto alla media dell'Italia). Le dinamiche complessive sono il risultato di un considerevole aumento dei dipendenti (+2,2%),di contro il segmento del lavoro non alle dipendenze cala del 4%. A livello settoriale si nota la pesante contrazione delle costruzioni (-17,0%), del commercio (-11,8%) mentre la buona notizia arriva dall'inversione di tendenza nell’industria in senso stretto che segna un progresso del +7,3% del quale si avvantaggiano sia i dipendenti (+5,1%) che i lavoratori autonomi (+12,5%).

Cresce anche in questo secondo trimestre il numero delle persone alla ricerca di occupazione che arrivano a circa 3.200 unità (+5,1%).

Il tasso di disoccupazione nelle Marche è del 9,6% (Italia 11,5%), con un aumento dello 0,4% sullo stesso periodo del 2015. Questo anche perché nel secondo trimestre 2016 il numero complessivo di assunzioni è diminuito, in termini tendenziali, del 16%. Le assunzioni che fanno riferimento a rapporti di lavoro alle dipendenze diminuiscono in tutte le province della regione (-16%), in particolare ad Ascoli Piceno in cui si registra un -23,5%. La complessiva contrazione riportata dal lavoro dipendente è in gran parte imputabile al calo delle assunzioni a tempo indeterminato che scendono da 10.518 a 5.382 (-48,8%). Diminuiscono anche gli ingressi nell’occupazione con contratti a tempo determinato (-10,1%), mentre crescono apprendistato (+4%) e somministrazione (+6,7%). Il saldo delle posizioni di lavoro dipendente, ovvero la differenza tra assunzioni, trasformazioni e cessazioni è pari a 7.558 nel secondo trimestre 2016 e risulta in flessione del 28% rispetto al valore del corrispondente trimestre 2015 quando si era attestata a 10.504 unità. Tale dinamica riguarda tutte le province delle Marche, in particolare Macerata (-52,5%) e Ascoli Piceno (-46,9%), mentre a Pesaro Urbino e Ancona il calo è del 21% e Fermo fa rilevare una contrazione molto più modesta (-1,6%). Il fenomeno che influisce sui dati è l'esplosione dell'utilizzo dei voucher. Nei primi sette mesi dell'anno ne sono stati venduti oltre 3,7 milioni contro i 2,9 dello stesso periodo del 2015 con un aumento del 28,5%. Campionesse di vouche sono le province del Nord: Ancona poi Pesaro. A Fermo il minor utilizzo.

 





Questo è un articolo pubblicato il 07-10-2016 alle 08:44 sul giornale del 08 ottobre 2016 - 1156 letture

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Commento modificato il 08 ottobre 2016

Parlare di lavoro quando di discute di voucher fa sorridere. Lo strumento è persino criticato dai vertici dell'INPS infatti trattasi solo di un escamotage per tenere nel sommerso, cioè in nero, il personale con uno strumento che prevede in caso di ispezione di non dover incappare nelle maxi sanzioni prevista rispetto a questo strumento che aiuta ad eludere il lavoro regolare.... in pratica una vergogna..... inoltre con i contributi pagati con i voucher chi oggi è povero domani sarà misero in vecchiaia e con costi a carico della collettiva generale.... non è proprio uno strumento intelligente.

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