Borse di studio Intercultura per i terremotati delle Marche, assegnate alle famiglie colpite dal sisma a Macerata Ascoli e Ancona

intercultura 19/10/2016 - E’ aperto fino al 10 novembre il bando di concorso di Intercultura rivolto agli studenti delle scuole superiori per accedere a 2.000 posti per vivere e studiare in oltre 65 paesi e poter concorrere a una delle 1.400 Borse di studio totali o parziali erogate dal’apposito fondo di Intercultura o dai numerosi sponsor.

Nell’attribuzione delle borse di studio totali (che coprono il 100% della quota di partecipazione) per l'anno 2017-2018, Intercultura assegnerà prioritariamente i posti a quegli studenti anche delle Marche, le cui famiglie siano state gravemente danneggiate avendo avuto l'inagibilità della abitazione di residenza e siano residenti nei Comuni colpiti dal recente terremoto; l'assegnazione non sarà automatica per residenza, ma dovrà essere verificata la reale situazione del nucleo famigliare.

Per saperne di più sui programmi e le modalità di partecipazione si terrano due incontri per genitori e studenti a Macerata, sabato 22 ottobre, ore 16.30 presso Hotel Claudiani, vicolo A.Ulissi, 8 (Per informazioni: Anna Maria Scuppa 333 8642870) e Ancona, martedì 25 ottobre, ore 17.00, presso Informagiovani, Piazza Roma (Per informazioni: Carolina Marzocchini 331 2561362). I programmi di Intercultura vengono realizzati con l’intento di offrire a giovani, famiglie e scuole di tutto il mondo, un’esperienza di apprendimento interculturale basata su chiari obiettivi pedagogici e sostenuta da oltre 60 anni di attività.

Attraverso il confronto stimolato e guidato dai volontari di Intercultura, nei partecipanti all’esperienza di scambio interculturale nasce una consapevolezza nuova della propria e delle altrui culture e un desiderio di contribuire pacificamente al dialogo tra le varie nazioni del mondo. Il processo educativo interculturale che si realizza offre a tutti coloro che ne sono coinvolti una chiave di lettura e un metodo di comprensione del mondo moderno che supera i pregiudizi e rispetta le differenze naturali e culturali che caratterizzano tutti i popoli della terra.

Sul nuovo sito dell’Associazione onlus è possibile consultare il nuovo bando di concorso riservati agli studenti che frequentano una scuola media superiore, nati tra il 1 luglio 1999 e il 31 agosto 2002, leggere le informazioni su tutte le destinazioni proposte nei 5 continenti del mondo e la durata dei programmi ( http://www.intercultura.it/studenti/destinazioni-e-periodi/): si può infatti trascorrere dal classico anno scolastico all’estero, al semestre, trimestre, bimestre scolastico, oppure un mese estivo per un programma in lingua (in questo caso, ci si può iscrivere fino a marzo/aprile a seconda delle scadenze dei singoli programmi).

All’indirizzo http://www.intercultura.it/bando-quote-e-borse-di-studio/bando-di-concorso/ si possono invece avere tutte le informazioni sulle selezioni (immediatamente successive alla chiusura delle iscrizioni), e sulle quote di partecipazione e su come concorrere per poter accedere a una Borsa di studio. Per gli studenti che frequentano all'estero l'intero anno scolastico, la normativa scolastica italiana riconosce la possibilità di accedere alla classe successiva senza ripetere l’anno.

Il Ministero dell’Istruzione ha chiarito in una recente nota (843/2013) che le esperienze di studio all’estero sono “parte integrante dei percorsi di formazione e di istruzione” e che sono “valide per la riammissione nell’istituto di provenienza". ( www.intercultura.it/normativa) Nel corso degli ultimi decenni, moltissimi adolescenti di queste aree hanno potuto trascorrere un periodo all’estero grazie ai programmi di Intercultura, rientrando a casa con un bagaglio culturale ed esperienziale da utilizzare come una marcia in più nel loro percorso di studi e lavorativo e nella loro vita come cittadini a disposizione della collettività.

Solo negli ultimi 10 anni, 30 studenti sono partiti dalle zone afferenti al Centro locale Ascoli Piceno, 16 da quello di Fermo, 50 da quello di Macerata; tra tutti questi, 13 stanno attualmente trascorrendo un periodo scolastico tra Argentina, Canada, Cina, Costarica, Indonesia, Norvegia, Rep. Ceca, Sudafrica, Thailandia, Turchia, USA.

Tra loro, Sara Cipolletti, di Macerata che, convinta della proposta educativa di Intercultura, ha scelto di trascorrere un trimestre in Turchia: “Spesso qui, nella mia scuola turca, qualcuno mi blocca per i corridoi, sapendo che non sono di qui, e la cosa che maggiormente mi chiedono è “Perché la Turchia?”, così devo fermarmi un secondo ogni volta a pensare a come rispondere alla domanda su cui si basa la mia esperienza.

E la vera difficoltà non sta nel dire questo in un’altra lingua quanto nell’esprimere tutte le emozioni che realmente provo in poche parole. Stare qui è come ricominciare da capo: qui impari il vero rispetto, quello che ti fa alzare in piedi dalla sedia mentre stai mangiando per far accomodare i tuoi genitori o quello che tutti i compagni di classe hanno nei confronti della mia cultura. Ognuno qui mi fa sentire a mio agio e se c’è una cosa che amo davvero è il ridere alle battute dei miei compagni nonostante io non capisca niente di niente, sì perché i Turchi sono così buffi che non puoi far a meno di divertirti con loro.

Credo siano uno dei popoli più accoglienti al mondo, con le loro buone maniere e il loro tartassarti di domande anche se non ti conoscono così bene. Resta il fatto che ogni volta mi è difficile rispondere alla domanda del perché sono qui, l’unica cosa che so per certo è che la Turchia è quel paese su cui tutti hanno molti pregiudizi sbagliati ma che nessuno davvero conosce e che non desidererei essere in nessun’altro posto."

Sara è una delle decine di studenti che ha potuto aderire a un programma di Intercultura grazie a una Borsa di studio. Maria Rita Romagnoli, docente e responsabile dello sviluppo del volontariato in quest’area, spiega: “La nostra comunità, negli ultimi anni, ha beneficiato enormemente, a livello di impatto sociale, dell’esperienza vissuta all’estero da parte dei nostri ragazzi che, scegliendo di intraprendere questo percorso educativo, hanno raccolto la sfida di vivere un'esperienza formativa che li aiuterà a diventare la prossima generazione di innovatori.

A partire dai nostri studenti, fino alle loro famiglie, alle loro scuole, alle loro comunità, i programmi di Intercultura cambiano la vita delle persone coinvolte. Ecco perché Intercultura ha deciso di dare un’opportunità in più ai nostri studenti, assegnando prioritariamente le borse di studio totali a quei ragazzi le cui famiglie sono state danneggiate dal sisma”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-10-2016 alle 11:15 sul giornale del 20 ottobre 2016 - 521 letture

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