Il sindacato dei VdF: "Personale stremato da 2 mesi di emergenza, c'è bisogno di più pompieri"

30/10/2016 - Più di 800 richieste di intervento in coda inevase da parte dei vigili del fuoco di Macerata, 500 ad Ancona, 290 ad Ascoli, Pesaro non è da meno, sale operative in tilt dalle troppe chiamate, mancanza di uomini per far fronte ai servizi ordinari di soccorso pubblico.

I Vigili del Fuoco, specie quelli residenti nelle regioni colpite dal sisma, sono stremati da 2 mesi di emergenza continua e hanno bisogno di più personale per dare risposte alla popolazione che è altrettanto stremata e bisognosa in questo momento del massimo supporto.

"Chi coordina i soccorsi non può andare al risparmio e far rientrare il personale come avvenuto nei giorni scorsi, o limitare gli straordinari dei vigili del fuoco per non gravare troppo sulle casse dello Stato. Qui bisogna prendere atto che l’emergenza purtroppo è continua e continua deve essere la risposta dello Stato attraverso i vigili del fuoco." A dirlo è Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato Conapo dei vigili del fuoco il quale spiega che “per far confluire nelle zone del sisma vigili del fuoco dalle altre regioni servono ore e ore di trasferta, rimandarli a casa tra una scossa e l’altra vuol dire anteporre i risparmi di spesa alle necessità della popolazione e sottovalutare la gravità del problema in atto”.


da CONAPO
Sindacato autonomo Vigili del Fuoco



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-10-2016 alle 17:14 sul giornale del 31 ottobre 2016 - 768 letture

In questo articolo si parla di terremoto, vigili del fuoco, politica, pesaro-urbino, sindacato autonomo, CONAPO

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