Il sindacato dei VdF: "Personale stremato da 2 mesi di emergenza, c'è bisogno di più pompieri"

Più di 800 richieste di intervento in coda inevase da parte dei vigili del fuoco di Macerata, 500 ad Ancona, 290 ad Ascoli, Pesaro non è da meno, sale operative in tilt dalle troppe chiamate, mancanza di uomini per far fronte ai servizi ordinari di soccorso pubblico.

I Vigili del Fuoco, specie quelli residenti nelle regioni colpite dal sisma, sono stremati da 2 mesi di emergenza continua e hanno bisogno di più personale per dare risposte alla popolazione che è altrettanto stremata e bisognosa in questo momento del massimo supporto.

"Chi coordina i soccorsi non può andare al risparmio e far rientrare il personale come avvenuto nei giorni scorsi, o limitare gli straordinari dei vigili del fuoco per non gravare troppo sulle casse dello Stato. Qui bisogna prendere atto che l’emergenza purtroppo è continua e continua deve essere la risposta dello Stato attraverso i vigili del fuoco." A dirlo è Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato Conapo dei vigili del fuoco il quale spiega che “per far confluire nelle zone del sisma vigili del fuoco dalle altre regioni servono ore e ore di trasferta, rimandarli a casa tra una scossa e l’altra vuol dire anteporre i risparmi di spesa alle necessità della popolazione e sottovalutare la gravità del problema in atto”.


da CONAPO
Sindacato autonomo Vigili del Fuoco



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-10-2016 alle 17:14 sul giornale del 31 ottobre 2016 - 765 letture

In questo articolo si parla di terremoto, vigili del fuoco, politica, pesaro-urbino, sindacato autonomo, CONAPO

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