Terremoto: nelle Marche quasi 23mila verifiche Fast, più di 8700 gli edifici inagibili

Terremoto Visso Prosegue l'attività delle squadre di tecnici ed esperti abilitati per le verifiche di agibilità, sia con procedura AeDes (Agibilità e Danno in emergenza sismica) sia con procedura FAST (Fabbricati per l’Agibilità Sintetica post-Terremoto), attivata dopo gli eventi sismici del 26 e del 30 ottobre.

Secondo i dati recuperati fino a venerdì 13 gennaio, sono complessivamente 92.415 i sopralluoghi di agibilità effettuati nelle Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo in poco più di 4 mesi, grazie all'impegno di circa 4.400 professionisti impiegati a titolo volontario nelle attività di verifica o nel supporto ai centri di coordinamento e alla digitalizzazione delle schede. Il termine per la presentazione delle domande scadrà lunedì 16 gennaio.

Complessivamente sono 44.249, tra edifici pubblici e privati, le schede con procedura AeDes informatizzate dall'inizio dell'emergenza, mentre 48.166 sono le verifiche effettuate sui soli edifici privati con procedura FAST, avviata agli inizi di novembre in seguito alle due forti scosse di fine ottobre che hanno nuovamente colpito le aree già interessate dal terremoto di del 24 agosto. Di queste ultime, 37.555 hanno consentito l'attribuzione dell'esito: di agibilità per il 57%, a cui si aggiunge un 4% di edifici che, pur non essendo danneggiati, risultano non utilizzabili per solo rischio esterno. Il 39% degli esiti è stato invece di non utilizzabilità per temporanea, parziale o totale inagibilità. Sono invece 10.611 gli edifici per i quali le squadre non hanno avuto la possibilità di accedere agli immobili e, pertanto, sono necessari ulteriori sopralluoghi.

In particolare, nella Regione Marche su 22.792 verifiche Fast su edifici privati, sono 18.595 gli esiti attribuiti: risultano 8.701 edifici agibili (quasi il 47% degli esiti), 705 che, pur non essendo danneggiati, risultano “non utilizzabili” per solo rischio esterno e 9.189 “non utilizzabili" perché danneggiati. Circa 4.200 sono invece le verifiche per le quali non è stato possibile attribuire un esito.

Nella Regione Umbria su 14.857 verifiche effettuate sono 10.751 gli esiti attribuiti: risultano 7.296 edifici agibili (poco meno del 68% degli esiti) e 353 “non utilizzabili” per solo rischio esterno, mentre sono 3.102 gli esiti di “non utilizzabilità”. Sono infine poco più di 4 mila i sopralluoghi che risultano senza esito.

Nella Regione Abruzzo su 9.127 verifiche effettuate sono 7.271 gli esiti attribuiti: sono risultati 4.760 edifici agibili (il 65,5% degli esiti), 264 “non utilizzabili” per solo rischio esterno e 2.247 “non utilizzabili”. Sono invece oltre 1.800 gli esiti non attribuiti.

Nel Lazio, su 1.390 verifiche effettuate, sono 938 gli esiti attribuiti: risultano 774 gli edifici agibili (oltre l’82% degli esiti), 31 “non utilizzabili” per solo rischio esterno e 133 “non utilizzabili”. Sono invece 452 le verifiche per le quali non è stato possibile attribuire un esito.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-01-2017 alle 19:07 sul giornale del 16 gennaio 2017 - 595 letture - 0 commenti

In questo articolo si parla di attualità, terremoto, protezione civile, fast

L'indirizzo breve di questo articolo è http://vivere.biz/aFsq

Suggerisci un altro argomento per questo articolo:

Licenza Creative Commons
Rilasciato con licenza
Creative Commons.
Maggiori info:
vivere.biz/gkW

Vuoi commentare questo articolo?


In caso di dati non veritieri o incompleti il commento verrà sconsigliato.