Sisma: 3,8 milioni di euro per gli studi di microzonazione sismica in 140 comuni del Centro Italia

Terremoto 15/05/2017 - Disco verde all’avvio della microzonazione sismica di terzo livello nell’area del cratere devastato dai terremoti del 24 agosto e dei mesi successivi.

Uno studio dettagliato, il più vasto in Italia per estensione territoriale, realizzato attraverso indagini geologiche e geofisiche approfondite sulle caratteristiche del sottosuolo che consentirà di predisporre in pochi mesi, una mappatura di alto valore scientifico e in grado di dare informazioni precise e accurate.

Questo l’obiettivo dell’ordinanza 24 siglata dal commissario per la ricostruzione sisma 2016, Vasco Errani, con la quale si definiscono le modalità per l’inizio delle attività di microzonazione sismica in 140 Comuni del centro Italia, finanziata dallo Stato con 3 milioni e 796mila euro. Spetta ai Comuni il ruolo di soggetto attuatore, con il supporto delle strutture tecniche delle Regioni di competenza, Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e con l’affiancamento del Centro per la microzonazione sismica del Consiglio nazionale delle ricerche.

Per monitorare l’avanzamento degli studi ed assicurare che siano realizzati in modo tempestivo ed efficiente, viene istituito un gruppo di lavoro composto da: un rappresentante della Struttura commissariale con funzioni di coordinatore; un rappresentante del Dipartimento di protezione civile; 4 rappresentanti delle Regioni; 3 rappresentanti del Centro per la microzonazione sismica. Tra i compiti del gruppo, la verifica di conformità finale.

L’ordinanza del commissario Errani prevede tre diversi tipi di incarico, per tenere conto degli studi già fatti ed evitare inutili duplicazioni e perdite di tempo. Il primo, comprende i Comuni che devono affidare l’attività di microzonazione sismica di primo e terzo livello. II secondo gruppo, i Comuni che hanno bisogno degli studi di microzonazione sismica di terzo livello. Infine, il terzo gruppo, è costituito dai comuni di Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e Montegallo, che devono completare sola la relazione conclusiva dello studio di microzonazione sismica di terzo livello, visto che gran parte dell’attività scientifica era già stata avviata e realizzata dopo la prima scossa del 24 agosto.

Il 40% del finanziamento viene erogato al Comune entro 15 giorni dalla comunicazione della firma del contratto. Il restante 60% entro 15 giorni dalla verifica di conformità finale dello studio da parte del Gruppo di lavoro. L’ordinanza 24 definisce nel dettaglio i tempi di elaborazione e consegna degli studi: entro 30 giorni dall’entrata in vigore gli enti locali affidano gli studi, prorogabili di altri 30 giorni.

Decorsi inutilmente i termini, i presidenti di Regione possono sostituirsi ai Comuni inadempienti e nei 15 giorni successivi affidare gli incarichi. I tecnici hanno a disposizione 150 giorni di tempo per eseguire e consegnare gli studi al Comune che entro i 5 giorni successivi li invia al Gruppo di lavoro a cui spetta la verifica di conformità. Se il procedimento si chiude con esito positivo, la Regione adotta gli studi e li utilizza per le attività di pianificazione e di progettazione. Mentre il Comune ne recepisce gli esiti nei propri strumenti di programmazione e di pianificazione.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-05-2017 alle 19:55 sul giornale del 16 maggio 2017 - 242 letture

In questo articolo si parla di economia, terremoto, sisma, microzonazione sismica

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