Burocrazia e tasse da pagare per i terremotati, le proteste dell'Associazione via ITALIA

29/09/2017 - La penosa gestione del dopo terremoto fa pagare tasse a chi dovrebbe essere esentato. Nelle are terremotate del Maceratese e Ascolano, sono arrivati gli avvisi di pagamento della TARI, la tassa dei rifiuti, anche per le unità immobiliari parzialmente inagibili, ma queste, secondo le disposizioni normative, dovrebbero essere esentate, non solo, il bollettino dovrebbe riportare indicazioni a riguardo proprio come indicato dalla normativa in vigore.

Invece nulla è indicato. Nulla è indicato in merito alla sospensione o che se ne possa rinviare il pagamento cosi come prevede il DL n.8/2017.

Nulla è indicato circa la possibilità di sospensione del versamento per le persone fisiche e quelle giuridiche residenti o aventi sede legale o operativa nei Comuni interessati dal terremoto ossia quelli elencati nel D.lgs. 189/2016.

Immaginate ora l’angoscia e le preoccupazioni delle persone che, non seguendo le numerose variazioni normative e leggendo negli avvisi l'applicazione delle sanzioni ed interessi per il mancato pagamento, non sono a conoscenza di queste possibilità, e che si trovano ora il fardello di questo pagamento, in particolare le persone anziane o i nuclei famigliari.

Ai disagi dei ritardi dovuti ad una organizzazione farraginosa, dei continui aggiornamenti normativi, ora si aggiunge anche l’umiliazione di pagamenti non dovuti.

In alcuni comuni come a Mogliano (MC), le associazioni Movimento 313 e via ITALIA stanno informando e assistendo i cittadini anche per queste esigenze, pretendendo dalle amministrazioni il rispetto delle normative in vigore.

Le associazioni Mogliano 313 e via ITALIA, ricordano a tutti i residenti delle aree terremotate che:

Il pagamento della TARI è sospeso, a scelta del contribuente, fino al 31.12.2017 successivamente, dietro richiesta, potrà essere pagato in rate in numero fino a 9 a partire da febbraio 2018.

Sono esonerate dal pagamento tutti i contribuenti che hanno ordinanze di sgombro per totale o parziale inagibilità fino al 31.12.2020 o finché non si riacquista l’agibilità.

da Roberto Gambelli - Presidente Associazione via ITALIA







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-09-2017 alle 11:53 sul giornale del 30 settembre 2017 - 215 letture

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