Norma Salva Peppina, Leonardi: "Due mie proposte ferme in Consiglio Regionale"

Leonardi 03/02/2018 - Mentre i Commissario De Micheli sul numero del periodico “Panorama” del dicembre scorso promette la consegna di tutte le casette entro febbraio e parla di algoritmi per accelerare la ricostruzione, nelle zone terremotate del maceratese si consuma l’ennesima protesta di cittadini sfiniti ed esasperati.

Il nocciolo della questione è che la cosiddetta “norma salva-Peppina” entrata in vigore a livello nazionale, taglia fuori diverse situazioni che fanno passare per “abusivi” coloro che, per rimanere nelle zone in cui hanno sempre vissuto si sono industriati da soli per poter sopravvivere. E la burocrazia cosa fa? Invece di trovare una soluzione, dato che ancora siamo in una fase di emergenza infinita, li considera “fuori legge” dando loro ulteriori grattacapi oltre a quello di essere stremati dal 24 agosto del 2016.

Ricordo che in Consiglio Regionale ci sono due mie proposte, una di legge regionale ed una di modifica del Codice del Paesaggio che da settembre giacciono ferme nella competente commissione. Con questi atti la sottoscritta intendeva modificare una legge regionale dell’agosto scorso introducendo un articolo chiamato “particolari misure per insediamenti isolati o per soggetti con peculiari esigenze”, un atto che poteva garantire la realizzazione autonoma di Sistemazioni di Emergenza con requisiti di compatibilità paesaggistica e senza costituire variante al Piano Regolatore.

Un altro atto, quello della Proposta da Inviare alle Camere, intendeva agire sul sistema sanzionatorio del Codice del Paesaggio in merito all’accertamento della compatibilità paesaggistica da parte delle autorità competenti. Come ho già evidenziato, si tratta di buon senso: di calarsi nella realtà, per le zone colpite dai terremoti, con la previsione di soluzioni abitative limitate in dimensioni ma che permettano la possibilità del mantenimento sul posto dei residenti e de i loro familiari al di là delle aree SAE individuate con tutta la procedura che conosciamo.

Gradirei uno stop ai tagli dei nastri e un impegno concreto e veloce da parte anche del Presidente della Giunta Regionale, in qualità di Vicecommissario, per trovare una concreta soluzione a tutte queste famiglie che stanno protestando perché tagliate fuori ingiustamente dalla norma nazionale cosiddetta “salva Peppina”.


da Elena Leonardi
Consigliere regionale
 




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-02-2018 alle 18:36 sul giornale del 05 febbraio 2018 - 224 letture

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