Un docufilm tra Ussita, Visso e Arquata: protagonista anche la voce di Neri Marcorè

15/02/2018 - Le Marche ferite dal terremoto hanno bisogno di raccontarsi, di mettere in evidenza la loro bellezza che, seppur vulnerabile, resiste insieme ai suoi abitanti che vogliono ritornare a popolare l’entroterra e i Monti Sibillini.

Da questi concetti prende il via il progetto “La Vulnerabilità della Bellezza” promosso dal documentarista civitanovese Manuele Mandolesi e da un gruppo di professionisti nel mondo della cinematografia e dei media che ha risposto al suo appello. Nasce l’Associazione “Respiro Produzioni” che avrà il compito di realizzare il docufilm insieme ad altri partner, Enti ed aziende che stanno sposando il progetto.

Il film narra la vita di alcune persone tra i territori di Ussita, Visso e Arquata del Tronto, comuni epicentro dei terremoti del 2016, in un arco temporale che va dalla primavera 2017 alla primavera 2018.

“Mostriamo le immagini e i racconti senza filtri, l’arrivo delle Sae (soluzioni abitative di emergenza), i traslochi, le decisioni da prendere per il futuro dei familiari, dei propri figli, attraverso scene vissute, situazioni di vita reale che ci parlano della lotta per un ritorno alla normalità che sembra così lontana. Osserviamo la quotidianità dei nostri protagonisti, gente diversa per età ed esperienze, che lotta per la sopravvivenza propria e della loro terra. Raccontiamo cosa significa perdere tutto, vivere momenti così difficili, ritrovare la speranza. Documenteremo come la “nuova” comunità potrà convivere nei nuovi spazi, in quelle casette un po’ troppo strette per chi è abituato all’ampiezza del territorio montano, anch’esso cambiato come chi lo vive.” Così il regista del docufilm parla de “La Vulnerabilità della Bellezza”.

Ad aiutare il team nel viaggio, con spirito solidaristico e di puro amore per la nostra Regione, ci sarà un partner unico: l’attore Neri Marcorè, che con la sua voce darà il suo prezioso contributo alla narrazione della bellezza del territorio. Il progetto di “Respiro Produzioni” andrà avanti per mesi anche dopo l’uscita del docufilm, per testimoniare che il processo complesso della ricostruzione, passa attraverso una nuova consapevolezza, quella di vivere in terre vulnerabili e al tempo stesso meravigliose, per raccontare la dignità di chi con tenacia vuole restare nei luoghi del sisma e per documentare quali nuove sfide si troveranno davanti.

Tutto questo deve essere conosciuto e condiviso oggi e soprattutto nei mesi futuri, quando di terremoto e ricostruzione si parlerà sempre meno, quando il clamore sarà spento, mentre le persone staranno continuando a vivere queste nuove realtà.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2018 alle 17:14 sul giornale del 16 febbraio 2018 - 543 letture

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