La FORM interpreta la "Quinta Sinfonia" di Schubert e la "Quarta Sinfonia" di Beethoven

21/02/2018 - Secondo appuntamento della stagione con Hubert Soudant, direttore principale della FORM, in cinque teatri marchigiani. Il concerto è dedicato al confronto fra due giganti del classicismo e del primo romanticismo, Schubert e Beethoven, che con le loro opere hanno condizionato e indirizzato l'evoluzione della musica in occidente.

Il programma, che fa parte delle Soudant’s Series, viene eseguito venerdì 23 febbraio al Teatro Pergolesi di Jesi (ore 21), sabato 24 al Gentile di Fabriano (ore 21) e domenica 25 al Teatro della Fortuna di Fano (ore 17). Martedì 27 febbraio si passa a Macerata al Teatro Lauro Rossi (ore 21) per concludere il giorno seguente ad Ascoli Piceno, al Ventidio Basso (ore 21), in collaborazione con AMAT e Società Filarmonica Ascolana.

Dopo gli intermezzi tratti dal Thamos, König in Aegypten, (Thamos, re d’Egitto) K. 345 di Wolfgang Amadeus Mozart, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana interpreta la Quinta Sinfonia in si bemolle magg., D. 485 di Franz Schubert, frutto eccellente di una "possessione mozartiana" in cui l'equilibrio classico e la luminosità apollinea di Mozart si fondono alchemicamente con la sensibilità romantica della melodia e dell'armonia schubertiane.

Nella seconda parte del concerto, la Quarta Sinfonia in si bemolle magg., op. 60 di Ludwig van Beethoven, inattesa e personale rivisitazione della sinfonia settecentesca di Haydn da parte dell'autore dell’Eroica che si proietta di slancio, con le sue stupefacenti asimmetrie sintattiche, nella modernità. L’opera presenta delle caratteristiche fortemente innovative che la distaccano nettamente da tutta la tradizione sinfonica precedente.


da Form
Fondazione Orchestra Regionale Marchigiana





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-02-2018 alle 12:03 sul giornale del 22 febbraio 2018 - 200 letture

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