Picenambiente: "Attendiamo riposte pronti a proclamare lo stato di agitazione"

12/03/2018 - Abbiamo posto ai vertici di Picenambiente una serie di punti, decisivi per meglio implementare il servizio e garantire diritti e sicurezza ai lavoratori: organico, parco mezzi, riconoscimento delle professionalità e qualità del lavoro.

Abbiamo chiesto ai Sindaci, soci pubblici di maggioranza, di aprire un confronto su questi temi, centrali per il sistema del ciclo integrato dei rifiuti.

OO.SS, RSU e lavoratori non sono disponibili a rimanere impantanati nella palude del silenzio e del rinvio.

Avevamo intrapreso un percorso costruttivo e partecipativo; ma quando la “responsabilità” di legare diritti dei lavoratori e “bene comune” viene con sufficienza di fatto rifiutata, allora riprendiamo da subito e con determinazione il cammino di un radicale confronto.

Le condizioni complessive di lavoro in Picenambiente, per mancati investimenti, carenze di organico, assenza di riconoscimenti professionali, ritardi nei processi di rinnovo di impianti, presentano per i lavoratori inadeguatezze e disagi non più sopportabili.

La recente assemblea effettuata in azienda ha evidenziato queste criticità e fotografato il profondo stato di malessere dei lavoratori.

Attendiamo risposte immediate. La UGL è pronta a proclamare lo stato di agitazione.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-03-2018 alle 10:57 sul giornale del 13 marzo 2018 - 345 letture

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